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La legge dei calci di rigore

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Sembrava che ormai questi campionati Mondiali di calcio avessero esaurito le sorprese. Durante gli ottavi di finale tutte le favorite hanno vinto, chi con facilità e chi con più fatica. Anche i sorprendenti Blue Samurai del Giappone alla fine si sono dovuti arrendere alla Croazia dopo la lotteria dei calci di rigore.

Ed eccola qui la sorpresa, in un piovoso pomeriggio di dicembre il Marocco porta gli strafavoriti giocatori spagnoli prima ai supplementari e poi ai calci di rigore (per la precisione, tiri di rigore in questo caso).

Ma facciamo un passo indietro.

Sabato sono iniziati gli ottavi di finale di questo controverso Mondiale in Qatar. Apre l’Olanda contro gli Stati Uniti. Non c’è partita. Dumfries è spettacolare, 2 assist e un gol. L’Argentina vince 2 a 1 contro l’Australia nonostante gli ultimi accesi minuti finali. Da segnalare il primo gol in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale di Messi. Francia e Inghilterra vincono facilmente contro rispettivamente Polonia e Senegal.

Lunedì ore 16 è l’ora di GiapponeCroazia. La Cenerentola asiatica contro la finalista della scorsa edizione. I giapponesi, contrariamente alle altre partite, partono subito all’attacco, mostrando anche un ottimo possesso palla. A fine primo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, vanno meritatamente in vantaggio con Maeda. Nella ripresa Perisic pareggia subito il conto. Si va ai primi supplementari di questo Mondiale e poi ai rigori. Il portiere croato Livakovic ne para 3 su 4. È lui l’eroe della giornata. Anche in questa edizione i nipponici non riescono a raggiungere per la prima volta i quarti di finale, ma di certo ci hanno insegnato l’importanza di essere una squadra unita senza divi e soprattutto di lasciare il luogo meglio di come lo si è trovato. Anche se tristi, i tifosi, anche questa volta, hanno ripulito con cura tutto lo stadio e i giocatori lo spogliatoio, lasciando un messaggio di gratitudine e degli origami.

Tocca al Brasile del guarito Neymar Jr affrontare la sorprendente Corea. I brasiliani vincono facilmente con un secco 4 a 1, lasciandosi poi andare alle loro tipiche danze. Di certo una delle squadre più convincenti finora.

Ultima giornata degli ottavi: il sorprendente Marocco sfida la Spagna campione del mondo 2010. Di quella fenomenale squadra è rimasto solo il trentaquattrenne Sergio Busquets, ma i campioni di certo non mancano. Il possesso palla iberico è lungo ma sterile, pochissime occasioni da gol da entrambe le parti, l’unico sussulto è appena prima dei calci di rigore con il palo preso da Sarabia. Eccoci quindi di nuovo ai tiri dagli 11 metri. Il portiere marocchino Bounou gioca nel Siviglia e continua a ripetere ad ogni giocatore che si avvicina al dischetto “Tanto lo so dove la tiri“. E così è stato. Due tiri parati e il secondo palo di Sarabia decretano l’incredibile passaggio del turno per 3 a 0 del Marocco. La Spagna viene eliminata ai rigori per il terzo mondiale di fila, levando il record proprio all’Italia.

L’ultima partita sembra sulla carta quella più incerta. Il Ct del Portogallo Santos, a sorpresa, lascia in panchina Cristiano Ronaldo, schierando al suo posto il ventunenne Gonçalo Ramos che lo ripaga con una storica tripletta. La partita è a senso unico e termina con un tennistico 6 a 1. I giovani attaccanti lusitani sembrano aver risposto al meglio all’assenza del loro capitano, dimostrando di essere una squadra molto unita e con un ottimo gioco.

Che sia questo il Mondiale dei portieri? Dopo l’eliminazione del polacco Szczesny (con due rigori parati consecutivamente nella fase a gironi), ora i riflettori sono tutti per Livakovic e Bounou. E chissà che, per una volta, siano loro i veri protagonisti.

Due giorni di sosta per recuperare le forze e poi venerdì inizieranno dei quarti di finale che si prospettano sulla carta già avvincenti.

Photo Credits Fifa.com

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