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La goletta Bel Espoir approda a Trieste: il Mediterraneo diventa aula di diritti umani

Trieste

Il viaggio con giovani da diversi Paesi, guidato dal cardinale Aveline e dall’arcivescovo Dodaj, porta un messaggio di pace e solidarietà e offre alla scuola italiana un laboratorio vivo di cittadinanza globale

TRIESTE – Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani segue con entusiasmo l’iniziativa della goletta Bel Espoir, che in questi giorni attraversa il Mediterraneo con giovani provenienti da diversi Paesi del bacino mediterraneo. Dopo la tappa di Durazzo (4-6 agosto), caratterizzata da incontri interculturali e interreligiosi, la nave approda oggi a Trieste, portando con sé un messaggio di pace, solidarietà e speranza.

Due figure centrali guidano e sostengono questo percorso: il cardinale Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale di Francia, e l’arcivescovo Arjan Dodaj, metropolita di Tirana-Durazzo e presidente della Caritas albanese. Il cardinale Aveline è da sempre impegnato nel dialogo interreligioso e nella costruzione di ponti tra culture nel Mediterraneo, mentre l’arcivescovo Dodaj porta con sé l’esperienza personale di emigrazione e un impegno concreto nella promozione della solidarietà e della cooperazione.

La tappa albanese ha rappresentato un laboratorio educativo vivo, in cui i giovani partecipanti hanno incontrato comunità religiose e studenti, condividendo esperienze di dialogo interculturale e di cittadinanza attiva. Come ha sottolineato l’arcivescovo Dodaj: “Questa nave non ha solo vele, ma è carica di voci, ricordi e desideri di non tacere le ingiustizie”.

Per il CNDDU, iniziative come Bel Espoir diventano strumenti preziosi di educazione civica e umana per le scuole italiane. La scuola, da sempre luogo di crescita culturale e civile, può trarre da questo progetto esempi concreti di impegno, empatia e responsabilità: dagli studenti ai docenti, tutti possono riflettere sulle sfide della migrazione, sulle radici dei conflitti e sul valore della solidarietà. L’esperienza dei giovani della Bel Espoir offre quindi uno stimolo educativo diretto e coinvolgente, trasformando il Mediterraneo in un’aula itinerante di diritti umani e cittadinanza globale.

Il viaggio, che fino a ottobre toccherà trenta porti tra Mediterraneo e Francia, diventa così un’occasione unica di formazione interculturale, in cui la scuola italiana può confrontarsi con esperienze concrete e partecipative, trasformando la teoria dei diritti umani in pratica quotidiana. L’approdo a Trieste oggi rappresenta un momento di condivisione e riflessione, che rafforza il legame tra educazione scolastica e cittadinanza responsabile.

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