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La Gloria degli eroi

3 minuti di lettura

Lo spettacolo che ha concluso il ciclo di reading del festival Mythos

Con lo spettacolo La gloria degli eroi – Eracle e la gloria di Olimpia: la poesia e la fama della vittoria il 12 maggio alle ore 20 si è concluso il ciclo di reading- spettacolo della sua quarta edizione del Festival Mythos a cura di Tema Cultura.

L’evento, anziché svolgersi al Ridotto come usualmente, si è tenuto all’interno del teatro, sul palcoscenico, sia per la presenza di molto pubblico, che per la modalità di rappresentazione.

Infatti, l’anteprima, quest’anno dedicata ai profumi e alla danza, che tanta parte avevano nei riti dell’antichità, questa volta si è tenuta all’interno della platea conun Flash mob, in collaborazione con EstiloLab & Sensi Distrati, che ha curato dal punto olfattivo anche le anteprima dei reading-spettacolo precedenti. Questa volta andava a descrivere il quinto cerchio dei sensi, a completamente dei precedenti ed era intitolato Il profumo della festa : “miele e sole”, in cui la luce con la danza e risalta sulle pelli dorate. Il profumo del miele infatti si mescola al riso, agli abbracci, al canto.

È il tempo della gioia, del corpo che esplode in festa, dell’aroma che resta sospeso, come un brindisi nell’aria. Ed è proprio per questo i giovani interpreti di laboratori teatrali di Tema Cultura, prima si sono disposti lungo le pareti della platea e poi hanno danzato, avvicinando il pubblico, sussurrando delle frasi in tema e mettendo delle gocce di queste essenze sui polsi delle persone, muovendo così l’aria e diffondendo gli aromi di questi profuminell’atmosfera, che è diventata così immersiva e preparatoria per gli interventi successivi.

A seguire, sul palcoscenico, si è tenuto un dibattito pubblico sullaI Olimpica di Pindaro, con Carmine Catenacci dell’Università G. D’Annunzio Chieti Pescara e Paola Angeli Bernardini dell’Università di Urbino. Come moderatore vi era il professor Alberto Camerotto dell’Universita’ Ca’ Foscari Venezia, che aveva sempre introdotto i precedenti reading-spettacolo, essendo curatore anche del volume da cui sono stati tratti i testi dei veri reading di questa edizione.

Il dialogo che si è svolto tra i due esperti andava a sottolineare come gli agoni sportivi sono manifestazione della bellezza della vita, segno di civiltà e di pace. Lo sport è da sempre infatti competizione per l’eccellenza e festa collettiva che riunisce le genti e supera i confini tra i popoli.

Dallo sport viene la gloria che si diffonde nel tempo e nello spazio. Tra i mortali sono gli eventi tanto attesi e che restano per sempre, il ricordo dei giochi, la gioia della vittoria, l’amarezza della sconfitta, quelli che non si dimenticano più per la vita. Ed ogni Olimpiade scandisce per i Greci e per noi il ritmo del tempo.

I canti di Pindaro in particolare celebrano i vincitori delle gare di Olimpia, Delfi, Nemea e dell’Istmo. E al centro della storia dello sport troviamo la figura e le gesta di Eracle, il più grande di tutti gli eroi greci, l’eroe civilizzatore e il benefattore dell’umanità, approfondito in particolare dalla professoressa Paola Angeli Bernardini nel suo intervento, anche con il supporto di immagini di opere d’arte, che lo hanno rappresentato nel tempo, distribuite al pubblico come foglio di sala. Lui è il fondatore dei giochi di Olimpia. Tra il mondo antico e il presente, la discussione sulla scena del teatro ha così cercato di identificare gli archetipi delle nostre Olimpiadi e i significati per il nostro tempo.

Tra un intervento ed un altro si sono alternati musica e spettacolo.

Gli interventi musicali erano a cura di Associazione Manzato, con
Pietro Bertelli (percussioni) ed  Enrico Baggio (lap steel, weissenborn e chitarra).

Le letture teatralizzate e interventi attoriali invece erano a cura di Tema Cultura, in collaborazione con Classici Contro dell’Università Cà Foscari Venezia, ed in particolare sono stati interpretati degli allievi dei corsi più avanzati.

Alla fine dello spettacolo il pubblico non voleva più alzarsi dalle proprie poltrone, perché l’esperienza è stata così immersiva e multi-sensoriale che le persone ne sono rimaste incantate e Giovanna Cordova, l’anima di Tema Cultura, ha dovuto “risvegliarli” da questo incantamento, frutto delle sinergie che solo lei è riuscita a far confluire insieme: teatro, musica, cultura e risveglio dei sensi con la nuova collaborazione con EstiloLab & Sensi Distrati.

Un ringraziamento speciale va anche però a chi fin dall’inizio ha saputo supportare le sue iniziative, anche quando non avevano il successo che ha ora: la Banca Prealpi, che ha capito che finanziare la cultura, soprattutto quella che sostiene le attività educative per i giovani, da un plusvalore alla sua mission.

Ora che non ci resta che attendere la quinta edizione del Festival Mythos, che saprà sorprenderci ancora una volta, grazie alla creatività e alla professionalità di Giovanna Cordoba.

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