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La Giunta approva il nuovo progetto di monopattini in sharing a flusso libero

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Boraso: “In un anno percorsi 277mila km risparmiando 44,6 tonnellate di Co2. Anche così contribuiamo a salvaguardare l’ambiente” La Giunta comunale, riunita oggi in web conference, ha approvato su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Viabilità, Renato Boraso, il nuovo progetto di monopattini in sharing finalizzato a permettere l’autorizzazione delle licenze di gestione del servizio. “I numeri confermano che il progetto sperimentale avviato lo scorso anno su preciso impulso del sindaco Luigi Brugnaro ha dato buoni risultati ed è stato apprezzato da un numero sempre maggiore di utenti. Siamo partiti ad agosto 2020 con la registrazione al servizio di circa 5 mila utenti. In soli 10 mesi gli iscritti sono arrivati a più di 18 mila. Un trend che, nonostante l’arrivo della stagione fredda e della seconda ondata di Covid19, ha comunque resistito con un numero di iscritti sempre crescente. Dati che ci consentono di proseguire in questo importante progetto tanto che, con la delibera approvata dalla Giunta oggi, si è deciso di continuare in modo organico sulla strada tracciata in questo primo anno per dimostrare quanto questa Amministrazione creda nella mobilità lenta e rispettosa dell’ambiente. Sempre numeri alla mano, è emerso che sommando tutti gli spostamenti compiuti da agosto 2020 a maggio 2021 sono stati percorsi, in modalità ‘sostenibile’, 277mila chilometri consentendo un risparmio di 44,6 tonnellate di Co2 che invece sarebbero state immesse nell’atmosfera se, per assurdo, fossero stati percorsi in automobile. Una quantità tale di Co2 che in un anno viene assorbita da quasi 2700 alberi”. Nello specifico, quindi, la delibera si propone di continuare ad offrire un servizio di monopattini elettrici in condivisione, attraverso un nuovo progetto, non più sperimentale, e che preveda di: stabilire il numero di monopattini in contemporanea circolazione pari a 550, consentendo nello sviluppo del servizio un numero massimo di 750 monopattini; stabilire il numero massimo di licenze rilasciabili pari a 1, perché rappresenta la soluzione tecnica/economica più efficace, ordinata e funzionale per soddisfare con il servizio migliore la domanda di questa particolare mobilità sostenibile, anche in riferimento alle straordinarie caratteristiche del territorio del Comune di Venezia; definire copertura assicurativa, modalità di sosta e eventuali limitazioni alla circolazione per tutelare le parti più sensibili del territorio comunale, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Infine, dai dati raccolti nel primo anno di sperimentazione emerge, per esempio, che l’età media dell’utente va dai 30 ai 33 anni con una prevalenza del genere maschile pari al 75%. L’occupazione principale è il lavoro dipendente al 51%, studente al 21% e libero professionista/imprenditore al 18%. Il monopattino poi è stato impegnato principalmente negli spostamenti legati al tempo libero al 72% ma anche per quelli casa-lavoro al 23%. Il largo impiego del monopattino nel tempo libero emerge anche dall’analisi delle fasce orarie di maggior utilizzo, concentrato nell’intervallo pomeridiano dalle ore 16 alle 20. “Infine – conclude Boraso –  i dati relativi alla sicurezza sulle strade sono rincoraggianti: dal quadro fornito dal gestore del servizio è emerso che in 10 mesi di attività sul territorio veneziano sono stati dichiarati solamente 5 incidenti. Un dato che conferma anche la bontà delle scelte fatte dall’Amministrazione comunale che, in via precauzionale, ha deciso di imporre al servizio una velocità massima di 20Km/h rispetto ai 25 Km/h consentiti dalla normativa vigente. Ma anche dall’importante campagna informativa di educazione per la guida sicura che abbiamo avviato negli istituti scolastici, che, nonostante sia stata interrotta a causa della pandemia, aveva dimostrato una grande sensibilità da parte delle scuole nel promuovere progetti di formazione. Abbiamo investito su un servizio ordinato e capillare. Il risultato è stato raggiunto. Oltre 140 stalli di sosta dedicati a questi nuovi mezzi e un numero proporzionato di mezzi, calibrato sulle effettive necessità ha permesso di garantire ovunque ordine e decoro urbano. Superata la fase sperimentale, ora è il momento di guardare a una nuova gara con dimensione europea. Anche con questo progetto la Città dimostra di avere le carte in regola per chiedere di diventare Capitale mondiale della Sostenibilità. Investire in mobilità “green” è un passo fondamentale per poter ridurre gli inquinanti in atmosfera e promuovere uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente”.
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