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La decimazione degli alberi a Mogliano continua

Piazza Donatori di Sangue aveva solo una cosa bella: alcuni bellissimi platani. Ieri mattina uno di loro ha fatto una brutta fine, è stato tagliato inesorabilmente.   La situazione richiama alla memoria il taglio dei tigli di

Piazza Donatori di Sangue aveva solo una cosa bella: alcuni bellissimi platani. Ieri mattina uno di loro ha fatto una brutta fine, è stato tagliato inesorabilmente.

 

La situazione richiama alla memoria il taglio dei tigli di via Barbiero, così bella allora per i lunghi filari di alberi quasi centenari che la fiancheggiavano; ora ci sono degli alberelli, che certamente cresceranno, ma per il momento l’aspetto è desolante.

 

Molto più recentemente la stessa fine hanno fatto tutti gli alberi che ombreggiavano la via Zermanesa.

 

Comunque, al di là di queste riflessioni, ieri mattina, in meno di un’ora, il magnifico platano di Piazza Donatori di Sangue è diventato legna da ardere, sebbene non sembrasse malato, come si può vedere anche dall’aspetto del pezzo di tronco rimasto.

 

Mi chiedo: è stato proprio necessario tagliarlo per rifare la nuova piazza mercato? Non sarebbe stata più bella con tutti i suoi platani centenari?

 

Sembra quasi che ci sia stata una dichiarazione di guerra tra il Comune e gli alberi di Mogliano.

 

Le dichiarazioni di Davide Bortolato

Sull’argomento riportiamo le dichiarazioni di Davide Bortolato, consigliere di minoranza: “Nel prendere atto che il platano abbattuto poteva creare problemi di sicurezza, essendo inclinato su un lato, quello che ci lascia perplessi è la scelta del Celtis Australis per i nuovi alberi da piantare in Piazza Donatori di Sangue. Tale essenza, detta anche Bagolaro o Spaccasassi, se piantata vicino a marciapiedi o strade può creare anche danni maggiori del Pino domestico. In area Marchesi era stato commesso lo stesso errore, pagato a caro prezzo con la sostituzione di tutti gli alberi. Anche la scelta del manto verde a terra ci sembra sbagliata: la prevista edera rischia di diventare ricettacolo di rifiuti e degrado, come già accade per le aiuole della stazione o di piazza Trevisanato. L’incapacità dell’amministrazione Arena e la non conoscenza della propria città traspare anche da queste banali scelte”.

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