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La crisi colpisce le donne. Nel 2020, 444.000 occupati in meno di cui 312.000 donne

Come era prevedibile, con l’economia in totale crisi a causa della pandemia, i posti di lavoro in Italia hanno subito nel 2020 un fortissimo calo.
 
La disoccupazione sta colpendo larghi settori. Secondo l’Istat nel 2020 il mercato del lavoro ha avuto un saldo negativo di ben 444.000 unità, con un tasso di disoccupazione salito al 9%.
 
Nel solo mese di gennaio appena trascorso, l’occupazione ha avuto un calo di 101.000 posti. Il dato che balza agli occhi è che a perdere i posti lavoro sono soprattutto le donne. Infatti in gennaio hanno perso il lavoro 99.000 donne e solo 2.000 uomini.
 
Se guardiamo l’andamento di tutto lo scorso anno, si rileva che delle 444.000 unità lavorative perdute, 312.000 sono donne e 132.000 uomini.
 
A pagare questo duro prezzo sono state soprattutto le donne e i giovani, spesso impegnati in lavori a termine, e i lavoratori indipendenti.
 
La situazione non migliorerà nel 2021, anzi, andremo incontro a tempi peggiori poiché in marzo cade il termine del divieto di licenziamento e della cassa integrazione. Occorre quindi una immediata proroga di questi termini.
 
La situazione pertanto è fosca con un barometro che scende velocemente verso il brutto. Occorre quindi un Governo capace e forte che entri decisamente nel settore economico, e non solo, per risollevare l’Italia dal baratro nel quale rischia di precipitare causa pandemia.
 
Fonte: Agi.it/economia

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