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“La Comunità scientifica dice tutto e il contrario di tutto”: il Presidente Zaia ribadisce una convinzione già più volte espressa

“La Comunità scientifica dice tutto e il contrario di tutto” è quanto ha detto oggi in conferenza stampa il Presidente Zaia riguardo alla domanda se lo studio scientifico compiuto a Vo’, condotto dal dott. Andrea

“La Comunità scientifica dice tutto e il contrario di tutto” è quanto ha detto oggi in conferenza stampa il Presidente Zaia riguardo alla domanda se lo studio scientifico compiuto a Vo’, condotto dal dott. Andrea Crisanti, sulla non positività dei bambini fino a 10 anni al COVID-19 sia stata tenuta in considerazione sul tema delle mascherine in classe che tanto aveva impegnato i Governatori delle Regioni nella discussione con il Governo.

Il Presidente Zaia ha anche aggiunto: “Mai visto quello studio”.

 

Durante il programma “Mezz’ora in più”, ieri pomeriggio lo stesso dott. Crisanti aveva annunciato la pubblicazione di tale studio sulla rivista Naturericevendo i complimenti del dott. Zangrillo con lui ospite della trasmissione di RAI3.

 

Era stato proprio il Presidente Zaia, lo scorso 21 aprile, a presentare questa importante ricerca che ha coinvolto tutta la popolazione di Vo’, durante la consueta conferenza stampa nella sede della Protezione Civile di Marghera, dove il dott. Crisanti ne aveva personalmente evidenziato l’importanza e aveva dato come data del primo step di risultati, quello riguardante la reazione anticorpale, entro 4 o 5 settimane ovvero fine maggio. E così è stato; in questo mese più volte lo stesso dott. Crisanti ha parlato con vari giornalisti dei risultati di questa ricerca, fornendo il dato che riguardava i bambini: nessuno dei 234 bambini al di sotto dei 10 anni, 13 dei quali hanno vissuto a contatto con positivi in grado di trasmettere l’infezione, è risultato positivo al virus. “Questo dato avvalora l’ipotesi (ancora da verificare) che i più piccoli possano essere immuni al contagio per via del fatto che potrebbero non aver sviluppato ancora un numero sufficiente di recettori (Ace2), che costituiscono la porta di ingresso per il virus” aveva concluso in altre occasioni Crisanti, confortato anche dai successivi test sierologici sui bambini, risultati sempre negativi.

 

E allora perché non “farla vedere” anche al Presidente Zaia? La Regione Veneto è tra i finanziatori della ricerca e si fa fatica a pensare che non possa essere un “visionatore privilegiato”.

Intanto i bambini aspettano che la Comunità scientifica e la Politica decidano su quello che è il loro mondo sociale e culturale, la scuola.

 

Silvia Moscati

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