Il rosso fuoco sempre più diffuso che caratterizza le cartine meteo del nostro Belpaese sta a significare un ineluttabile aumento delle temperature?
Sembrerebbe di si, anche se le scale cromatiche delle mappe ci riportano a diverse varietà di colori utilizzati, che spaziano dal blu, ovviamente per temperature molto più fredde, per poter approdare al rosso nell’ambito dei valori massimi, come stiamo vedendo in questi caldissimi giorni.
Certo, anche la comunicazione che si avvvale del colore, in meteorologia è una condizione divenuta necessaria, come quella dei simboli che ci accompagnano ogni giorno, esaustivi ed immediati, oltre ogni fronzolo.
La previsione, ardua e complessa per i colonnelli dell’Aeronautica militare, come per tutti i meteorologi, che ogni giorno si affaccia nei nostri smartphone è sempre più affidabile, anche per i mezzi oltremodo sofisticati a disposizione, ma che deve sempre fare i conti con quella sana imprevedibilità che alla fine rende il tutto più affabile, oltre la mera infallibilità.
Ed è un piacere accostarsi al loro eloquio che ci porta nel mondo della terminologia e passa dall’area anticiclonica, al vortice depressionario o alla precipitazione cumulata, anche se i millibar, ovvero i valori della pressione tanto cari al colonnello Bernacca, sembrano aver perso smalto, ma tant’è.
Forse ancora oggi le mappe meteo saranno colorate di rosso a volte inquietante, ma la tavolozza comprende come detto anche altri colori, basterà attendere.
Photo Credit by Meteoweb
Zero Biscuit di Mauro Lama
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