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La Cartella Curiosa debutta a Treviso

1 minuti di lettura

Un progetto di Matite Colorate per sostenere gli studenti delle scuole secondarie di I grado

TREVISO – È partita ufficialmente la prima edizione de “La Cartella Curiosa”, iniziativa ideata dall’Associazione Matite Colorate e patrocinata dalla Città di Treviso, rivolta agli studenti delle classi prime della scuola secondaria di I grado.

Il progetto nasce per intercettare e supportare le situazioni di fragilità economica che possono influenzare il percorso scolastico e personale dei ragazzi. In totale saranno distribuite 40 cartelle nei cinque istituti comprensivi coinvolti, contenenti materiali didattici di consumo – carta, colori, matite, goniometri, stecche e altri strumenti utili – per un valore compreso tra 450 e 500 euro ciascuna, pari a circa 20mila euro di materiale complessivo. Ogni borsa consentirà inoltre agli studenti di inserire eventuali richieste di sostegno.

La consegna avviene tramite gli insegnanti, figure chiave che individuano con sensibilità e riservatezza gli alunni che necessitano di aiuto, garantendo un intervento discreto e concreto. L’iniziativa si avvale della collaborazione dei volontari di Matite Colorate e di sostenitori locali, già attivi anche nei comuni limitrofi, dove sono state distribuite 19 cartelle curiose.

«La Cartella Curiosa è il nostro modo per far sentire a ogni ragazza e ragazzo che la comunità è accanto a loro», ha dichiarato la presidente Antonella Ruberti, sottolineando come il diritto allo studio si costruisca anche attraverso gesti semplici ma significativi.

L’assessore alle Politiche Educative Gloria Sernagiotto ha rimarcato il sostegno del Comune all’associazione, ricordando che l’iniziativa si affianca al progetto “Zaino in spalla”, giunto alla terza edizione e rivolto alle scuole primarie con la consegna delle “Borse magiche”. Con “La Cartella Curiosa” si apre ora una nuova opportunità per le scuole secondarie di I grado, che durante l’anno potranno richiedere ulteriori materiali destinati agli studenti in difficoltà economica temporanea.

Un segnale concreto di vicinanza e inclusione, che rafforza la cultura dell’accessibilità e offre ai ragazzi strumenti per vivere con serenità l’ambiente scolastico.

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