Oggi, 6 aprile, ricorre la Giornata Mondiale della Carbonara, un omaggio al piatto più amato d’Italia
La carbonara è tutto ciò che di carboidrato si possa augurare a un palato fine. E siccome non c’ è fine senza un principio, il principio cui voglio alludere è che il diversivo, specie se feroce, al palato esigente fa sempre bene. E una carbonara, come oggi specialmente Roma comanda, ha tutte le qualità per passare alla storia come ” la ghiottoneria diversa ma essenziale ” per antonomasia!
Le origini però sono piuttosto controverse, con due o tre tesi che si contendono il primato della loro attendibilità nel merito. Di certo c’è che pasta, olio d’ oliva, guanciale, uova e pecorino la fanno da padroni incontrastati. Poi, a seconda della modalità d’ esecuzione, può uscirne fuori il capolavoro assoluto, l’oasi del gusto esatto, l’arroganza della perfezione, l’esagerazione del massimo ma indiscutibile.
Venghino, venghino allora siori… che qui se magna! Certo, non dicevamo così agli americani che, nel 1944, in piena guerra mondiale, cercavano un cibo di strada che li soddisfacesse. Anche perché sembra che oggettivamente questa pasta comparisse per la prima volta in Abruzzo in mezzo ai contadini carbonai, mentre fu successivamente, prima in Campania e poi nel Lazio, che trovò, come suol dirsi, la morte sua.
Specialmente a Roma, tanto che con gli ingredienti giusti e al posto giusto, diventò nel tempo un piatto soprattutto romano. Oggi quindi, propendo per un salto in alto con doppia carpiata, direttamente tra mandibola e palato, per tutti gli uomini di buona sopraffina volontà. Il carbonaio che pullula in noi, anche di benestante stirpe, non deve far altro che sedersi e lasciarsi governare da un piatto più unico che raro, anzi più carbonaro che unico. Perché non c’ è prelibatezza che sia superiore ad un piatto car.. bonariamente irresistibile.
Ezio Maria Picciotta è stato, negli anni 80, un cantautore prolifico, con vari successi personali come compositore e paroliere per altri cantanti, anche di caratura mondiale (Vanoni, Ricchi e Poveri, Iglesias, Mal …)! Ma la sua passione soprattutto per la scrittura, è rimasta comunque intatta nel tempo, a testimonianza della sua voglia indomita di considerare, soprattutto poeticamente, le cose e gli eventi più importanti della nostra vita. Oggi, dopo tanti anni, come un villaggio nel sole a picco sul mare, ne ha fatto la sua unica, ridente professione.
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