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Koyo Kouoh nominata Curatrice della Biennale Arte 2026

Figura di spicco dell’arte contemporanea internazionale, Kouoh guiderà la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, portando a Venezia una visione innovativa e globale.

Venezia. Il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, riunitosi il 5 novembre, ha deliberato la nomina di Koyo Kouoh come Direttrice del Settore Arti Visive, con l’incarico di curare la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte nel 2026.

Figura di spicco nell’arte contemporanea, Kouoh (Camerun/Svizzera) è dal 2019 Direttrice Esecutiva e Chief Curator del prestigioso Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA) a Città del Capo, Sudafrica. Tra le sue esperienze di rilievo si annoverano la fondazione del RAW Material Company a Dakar, Senegal, e il suo contributo curatoriale a documenta 12 (2007) e documenta 13 (2012).

Nel 2020, Kouoh ha ricevuto il Grand Prix Meret Oppenheim, prestigioso riconoscimento svizzero per contributi significativi nell’arte e nella critica. La curatrice vive e lavora tra Città del Capo, Dakar e Basilea.

Il Presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, ha commentato:
“La nomina di Koyo Kouoh alla direzione artistica del Settore Arti Visive è la cognizione di un orizzonte ampio di visione nel sorgere di un giorno prodigo di parole e occhi nuovi. Con lei qui a Venezia, La Biennale conferma quel che da oltre un secolo offre al mondo: essere la casa del futuro.”

Koyo Kouoh ha curato mostre di grande rilievo come Body Talk: Feminism, Sexuality and the Body in the Works of Six African Women Artists (Wiels, Bruxelles, 2015) e Still (the) Barbarians (EVA International, Limerick, 2016). Ha partecipato alla 57ª Carnegie International (Pittsburgh, 2018) con il progetto Dig Where You Stand.

Ha inoltre guidato il programma educativo della 1-54 Contemporary African Art Fair dal 2013 al 2017 e promosso il progetto di ricerca Saving Bruce Lee: African and Arab Cinema in the Era of Soviet Cultural Diplomacy (2015-2018).

Tra le sue pubblicazioni si segnalano When We See Us: A Century of Black Figuration in Painting (2022) e la monografia su Tracey Rose, Shooting Down Babylon (2022).

Kouoh ha espresso la sua gratitudine, dichiarando:
“L’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è da oltre un secolo il centro di gravità dell’arte. […] È un onore e un privilegio unici seguire le orme degli illustri predecessori e creare una mostra che possa avere un significato per il mondo attuale e per il futuro che vogliamo costruire.”

Anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha espresso il suo entusiasmo per la nomina:“La Biennale di Venezia continua ad essere una piattaforma straordinaria per la promozione delle nuove tendenze artistiche. La visione innovativa di Kouoh arricchirà il dialogo internazionale che questo evento rappresenta, confermando la Biennale come vetrina imprescindibile per la creatività contemporanea.”

Con Koyo Kouoh al timone, la Biennale Arte 2026 si preannuncia come una manifestazione di grande impatto, capace di riflettere le sfide e le visioni del mondo contemporaneo attraverso le lenti dell’arte.

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