Joker: Folie à Deux, in concorso al Festival di Venezia 2024 con Joaquin Phoenix e Lady Gaga è un musical
In sala dal 2 ottobre e in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia la sfida del regista Todd Phillips e Warner Bros. Joker 2 si rivela un sequel coraggioso, ambizione che del resto appartiene a tutti coloro che debbono ripetersi, pur distinguendosi per originalità e scrittura. In questo caso Joker si smarca immediatamente dalla sua prima versione per la presenza del canto che, aggiunto al ballo, trasforma la pellicola in un vero e proprio musical. Partendo da una capsule animata introduttiva in perfetto stile Looney Tunes e qui c’è da stropicciarsi gli occhi. La follia a due che pervade titolo e sinossi girovaga tra Arthur e Lee, ossia Joaquin Phoenix e Lady Gaga e lo stesso Arthur e Joker, in una ridda di sdoppiamenti di personalità e condivisione di intenti, voli pindarici e tutto quello che, pur lambendo la realtà ne è oggettivamente soffocato.
Arthur e Lee che progettano una fuga improbabile, impossibile, che solo un sogno potrebbe trasformare in realtà, quella che prevede lo stato di detenzione e un processo, non prima di essersi conosciuti frequentando un corso di musica, con il pentagramma che diventa colpo di fulmine.
Utopie sentimentali che si mescolano in una storia che predilige sequenze che ammiccano a luci, danze e canzoni, tranquillizzando lo spettatore dai capi d’accusa e dal processo, dall’avvocato abiurato. In nome di una follia che raddoppia proprio quando qualche barlume di speranza per Arthur riesce ad intravedersi.
Fino al botto finale che non ti aspetti, ma che forse rappresenta l’ultima stoccata di una vera e propria discesa ossessiva, che disarciona una love story a cui abbiamo creduto in tutta la storia, forse con gli occhi romantici dell’ingenuità.
Photo Credit by La Biennale di Venezia
Intravisti per voi di Mauro Lama
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