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Jesolo Sand Nativity, raccolti finora oltre 70mila euro

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È la somma più alta mai incassata dall’evento. Intanto si avvicina la soglia dei 120 mila visitatori.

JESOLO – Primo record per le “Sculture di Pace”. I dati di rilevamento sulla somma raccolta dallo Jesolo Sand Nativity attraverso le libere donazioni da parte dei visitatori e la vendita di libri e merchandise ha superato i 70mila euro. A venerdì 13 gennaio, data della più recente verifica, il celebre presepe di sabbia aveva messo insieme 73.016,54 euro, di cui 34.019,49 euro derivanti da offerte libere. Questa è la cifra più alta mai raccolta dalla manifestazione, che già l’anno scorso aveva consentito di mettere insieme una somma ingente: 62.472,72 euro. L’edizione 2019/2020 aveva invece permesso di raccogliere 46.183,72 euro.

Il denaro raccolto con donazioni e vendite sarà interamente destinato alla beneficienza, attraverso il supporto a progetti specifici o l’attività di enti e associazioni del territorio.

Continua, intanto, a salire anche il numero di visitatori registrati dal contapersone collocato all’ingresso della mostra. A lunedì 16 gennaio sono state 117.865 le persone che hanno visitato lo Jesolo Sand Nativity, con un picco di 7.485 ingressi registrati sabato 7 gennaio. La scorsa settimana, compresa tra domenica 8 gennaio e domenica 15 gennaio, i visitatori sono stati 16.216. La passata edizione, durante lo svolgimento della quale erano in vigore importanti restrizioni che condizionavano gli spostamenti da fuori Comune, si era chiusa con 85.593 visitatori. L’anno precedente, invece, il contapersone si era fermato a 107.810 accessi.

“Gli importanti numeri che lo Jesolo Sand Nativity sta registrando sul fronte degli ingressi premia l’impegno di tutti coloro che, anche quest’anno e a vario titolo, hanno lavorato alla buona riuscita di una manifestazione importantissima per la nostra città – dichiarano il sindaco della Città di Jesolo, Christofer De Zotti e l’assessore al Turismo, Alberto Maschio-. I numeri che ci riempiono più il cuore, però, sono quelli legati alle offerte libere e alle vendite perché ci permetteranno di sostenere progetti di beneficienza e l’attività di molte associazioni che, spesso grazie alla disponibilità di volontari, portano aiuti concreti a chi affronta momenti di difficoltà profonda”.

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