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Jesolo: Istituzioni e associazioni a confonto sul tema sanità, sociale e sport

Ieri sera la solenne Cerimonia di Apertura, oggi il via al Torneo, nel mezzo una interessantissima tavola rotonda JET 2019, ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI A CONFRONTO SUL TEMA “SANITA’, SOCIALE, SPORT: DALL’ALLEANZA TRA PUBBLICO E PRIVATO LA

Ieri sera la solenne Cerimonia di Apertura, oggi il via al Torneo, nel mezzo una interessantissima tavola rotonda

JET 2019, ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI A CONFRONTO SUL TEMA “SANITA’, SOCIALE, SPORT: DALL’ALLEANZA TRA PUBBLICO E PRIVATO LA SFIDA ALLINNOVAZIONE INCLUSIVA NELLA PRESA IN CARICO DELLA DISABILITÀ”

 

Jesolo, 19 settembre 2019 – Archiviati la magnifica Cerimonia di Apertura di ieri sera ed i primi risultati del torneo (vittorie dei Black Lions Venezia sui Thunder Roma – dei Black Scorpions (Paesi Bassi) sui Madracs Udine, dei Black Lions Venezia sui Black Scorpions e dei Macron Warriors sugli Outsiders Helsinki) la mattinata d’esordio del torneo JET 2019 di powerchair hockey ha dato spazio, come da programma, alla tavola rotonda “SANITA’, SOCIALE, SPORT: DALL’ALLEANZA TRA PUBBLICO E PRIVATO LA SFIDA ALLINNOVAZIONE INCLUSIVA NELLA PRESA IN CARICO DELLA DISABILITÀ”, evento collaterale fortemente voluto dal Comitato Organizzatore e dall’Azienda Ulss 4 Veneto Orientale.

 

Potendo sfruttare la possibilità di un confronto diretto tra esperienze e territori diversi sia italiani che europei (Paesi Bassi e Finlandia), si sono susseguiti tra le 10:30 e le 12:00 gli interventi di Esterina Idra, Assessore allo Sport della Città di Jesolo, Carlo Bramezza, Direttore Generale Azienda Ulss 4 Veneto Orientale, Angelo Lucangeli, Primario dell’U.O. di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Ospedale di Jesolo (con lui i fisioterapisti Andrea Piccillo e Alan Montagner), Federico Munarin, project manager Progetto 3S della Polisportiva Terraglio di Mestre, e Daniele Furlan, presidente del Comitato Melograno.

 

Onori di casa per l’Assessore Esterina Idra, che ha sottolineato la naturale vocazione inclusiva di Jesolo, da anni sempre più impegnata sul fronte di un’offerta turistico-ricettiva nel segno della più ampia accessibilità: “Questo torneo deve essere un punto di partenza, Jesolo è sempre più pronta ad ospitare con orgoglio e competenza manifestazioni dedicate a discipline paralimpiche, e tra queste il powerchair hockey è certamente una delle più affascinanti e spettacolari. L’obiettivo dell’Amministrazione è costruire opportunità, in sinergia con le altre istituzioni, Regione e AULSS in primis, e soprattutto con le associazioni del territorio, convinti che un’offerta che sia realmente aperta a tutti possa aprire orizzonti anche imprenditoriali finora poco sfruttati”.

 

Assolutamente allineato anche il Direttore Generale dell’Azienda Ulss 4, Carlo Bramezza: “Dopo la riorganizzazione della nostra Azienda ci siamo trovati totalmente allineati con la Regione Veneto sul tema del turismo e delle città accessibili. Siamo partiti dalla spiaggia, la nostra identità primaria, lavorando al progetto “Spiaggia di Nemo”, cominciando dai percorsi, poi le dotazioni, infine i servizi: quella spiaggia è diventata da subito un riferimento e un modello, poi trasferito a tutto il litorale. Tanto è stato fatto per le attività sportive: kayak, vela, subacqua, bocce e altro. La Regione ha proseguito nel supporto, ed ora la panoramica si è allargata anche alle opportunità lavorative di tipo inclusivo, per persone con disabilità. Quest’anno 50 tra ragazzi e ragazze individuati dalle rispettive Ulss sono stati coinvolti trovando a Jesolo un impiego stagionale legato al turismo: un’esperienza bellissima, conclusasi ad inizio settembre con la proiezione di un corto alla Mostra del Cinema di Venezia, che peraltro prossimamente arriverà fino alla sede di New York dell’ONU. In questo filone un torneo come il JET 2019 si inserisce benissimo, l’Azienda è fortemente impegnata a consolidare e costruire relazioni con Comuni e con Associazioni, e lo sport è verificato essere una delle migliori medicine in assoluto. Se pensiamo che in Europa 39 milioni di persone hanno a che fare con la disabilità, è chiaro che ciò possa divenire una grande risorsa per territorio come il nostro, anche slegato dalla stagionalità”.

 

In piena sintonia il Primario di MFR Angelo Lucangeli: “Quanto detto dal Direttore Bramezza è già esaustivo, posso solo aggiungere che per noi dell’UO di Medicina Fisica e Riabilitazione è un privilegio poter lavorare in un’Azienda che sia così fortemente indirizzata verso i temi dell’inclusione e dell’integrazione tra pezzi diversi della nostra società. Ai giocatori lancio un appello ufficiale, quello di venire ospiti del reparto per far toccare con mano quanto lo sport possa incidere sulla qualità della vita e sul potenziamento delle capacità residue. Basti dire che il mio reparto era destinato alla chiusura solo cinque anni fa, ed ora è la struttura di riferimento provinciale: l’obiettivo comune può e deve essere quello di portare sport e attività motoria all’interno dei L.E.A., dando continuità alla riabilitazione tramite strutture e associazioni sportive in un sistema aggregato”.

 

Esattamente quanto previsto dal Progetto 3S, presentato dal project manager della Polisportiva Terraglio Federico Munarin: “Dopo la prima presentazione con l’omonimo convegno di Mestre nel 2016, grazie ad un enorme lavoro di tutto il gruppo il progetto ha preso il volo, arrivando fino al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute lo scorso maggio. Tutte le istituzioni coinvolte, dalla Regione Veneto all’Ordine dei Medici, passando attraverso il mondo universitario ed associativo, concordano nel ritenere la sinergia tra pubblico e privato fondamentale nel proporre un modello rinnovato di presa in carico della disabilità, in cui secondo noi – sul modello di quanto già accade in altre realtà europee – l’integrazione tra gli ambiti sanitario, sociale e sportivo debba finalmente costituirsi in un sistema unico, inserito all’interno dei L.E.A. Questo comporterebbe, così come dimostrato da un’analisi economica di prossima diffusione, un risparmio diretto del 19,4% da parte del SSN, senza calcolare gli altri effetti virtuosi di tipo indotto. In questo processo lo sport ha un ruolo imprescindibile: per questo lancio un appello al Comune di Jesolo perché valuti di candidarsi quale sede dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, dimostrandosi inclusiva e accessibile anche per la disabilità intellettiva oltre che per quella fisica”.

 

Nelle parole di Daniele Furlan, presidente del Comitato Melograno, un importante spunto aggiuntivo: “E’ chiaro a tutti noi, disabili o coinvolti nel mondo della disabilità, quanto i temi trattati siano tutti ormai perfettamente condivisi: dobbiamo ora fare un salto di qualità, il mondo associativo deve far sentire la proria voce influenzando quanto più possibile le scelte politiche del nostro territorio e del nostro Paese, facendo un’azione di lobby che si faccia portavoce di un interesse così importante e che riguarda davvero tutta la società, non solo quella più fragile”.

 

Prima dei saluti e della sintesi finale di Davide Giorgi, presidente della Polisportiva Terraglio e Consigliere nazionale del Comitato Italiano Paralimpico in rappresentanza dei Delegati Provinciali del Nord-Italia, spazio alle testimonianze dei portavoce delle squadre protagoniste del torneo, Madracs Udine, Macron Warriors Viadana, Black Lions Venezia, Thunder Roma, Black Scorpions (Paesi Bassi) e Outsiders Helsinki: dal confronto tra territori, servizi e istituzioni così diversi tra loro, la conferma che il Veneto Orientale sia un laboratorio privilegiato sul tema dell’integrazione dello sport e dell’attività motoria nei processi di prevenzione e di riabilitazione, cui tutto il resto del movimento nazionale sta affidando un ruolo-guida così delicato e pieno di responsabilità.

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