Diversi comuni della Romagna hanno approvato e modificato lo Statuto comunale
Italia – In seguito al dibattito che si è aperto a livello nazionale sullo Ius scholae, abbiamo verificato in quali Comuni è stato cambiato lo Statuto comunale per concedere la cittadinanza onoraria ai bambini nati da genitori stranieri. L’obiettivo di queste iniziative per i proponenti è di agevolare il percorso di integrazione di questi giovani e rafforzare l’idea di una comunità plurale, in cui le diversità culturali e religiose siano una ricchezza e non un problema, in cui il dialogo, il confronto, nel rispetto dei diritti e dei doveri fissati dalla Costituzione.
La mozione presentata a Mogliano Veneto dalle minoranze
La mozione presentata alcuni giorni fa a Mogliano Veneto dai consiglieri di minoranza richiama in quasi tutti gli aspetti quanto deliberato dal Comune di Bologna il 27 giugno 2022. Nel capoluogo dell’Emilia Romagna venne allora modificato lo Statuto Comunale per inserire il riferimento in qualche modo al principio dello Ius soli, affermandone l’importanza ai fini della concreta attuazione del principio costituzionale di uguaglianza, e il riconoscimento della cittadinanza onoraria per i minori stranieri.
In quella sede il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un calendario di momenti pubblici tra cui in novembre, in occasione della “Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, l’istituzione della “ Festa della cittadinanza” a marzo, in occasione della “Giornata Nazionale della Costituzione e dell’Inno e della Bandiera”, e nel periodo delle celebrazioni del 2 giugno lo svolgimento di alcune cerimonie “durante le quali coloro che acquisiscono la cittadinanza riceveranno una copia della Costituzione Italiana, un Kit di Cittadinanza e un attestato personalizzato a ricordo della giornata, consegnati dal Sindaco”.
Cosa dice lo Statuto della città di Bologna modificato
Il nuovo articolo 3bis dello Statuto recita: “È istituita la Cittadinanza onoraria del Comune di Bologna per tutti i minori stranieri residenti a Bologna, nati in Italia da genitori stranieri regolarmente soggiornanti o nati all’estero, ma che abbiano completato almeno un ciclo scolastico o un percorso di formazione professionale in istituti appartenenti al sistema educativo di istruzione e di formazione italiano, come speciale forma di riconoscimento del loro ruolo di coesione tra popoli e culture diversi e per affermare pienamente le libertà fondamentali delle persone“. La Giunta infine si impegna ad attivarsi, in rete con altri Comuni, a sollecitare il Parlamento ad approvare quanto prima una nuova legge sulla cittadinanza italiana che riconosca il principio dello Ius soli.
Santarcangelo di Romagna
Nel 2024 una modifica analoga allo statuto Comunale è stata fatta dal comune di Santarcangelo di Romagna che specifica a tal proposito: “Se scolarizzati in Italia, i minori nati all’estero ma residenti a Santarcangelo avranno tutti la cittadinanza onoraria”.
Precisiamo che è necessaria la modifica allo Statuto comunale in quanto emanare una legge su questa materia non sarebbe di “competenza comunale”. Pochi sono i comuni d’Italia che garantiscono lo ius scholae ai minori stranieri: Santarcangelo di Romagna insieme a Bologna, Torino e Castel San Pietro Terme, oltre ad altre esigue Amministrazioni che si sono mosse in questa direzione.
Un atto per confermare il principio di uguaglianza
Questo atto viene considerato dalle amministrazioni che lo hanno approvato un risultato “storico”, nonché “un potente messaggio al Governo centrale per dire che i territori sono pronti a fare un passo avanti sul tema dell’inclusione. Una risposta “politica” e nei fatti che, secondo questi comuni, conferma il “principio di uguaglianza” mentre le opposizioni hanno parlato di “atto di propaganda” e della necessità che sia il Parlamento a legiferare in una materia così delicata.
Vedremo cosa succederà nel Consiglio comunale di Mogliano Veneto a fine settembre.
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