Le Azzurre della mestrina Tathiana Garbin battono gli Stati Uniti 2-0 e conquistano la seconda Billie Jean King Cup consecutiva
SHENZEN (CINA) – Dieci mesi esatti dopo il trionfo di Malaga, l’Italia conquista il il secondo successo consecutivo in Billie Jean King Cup. A Shenzen le Azzurre guidate dalla mestrina Tathiana Garbin hanno infatti sconfitto gli Usa per 2-0. Al successo di Elisabetta Cocciaretto su Emma Navarro per 6-4 6-4 in un’ora e 27 minuti di partita, si è aggiunto quello di Jasmine Paolini con Jessica Pegula per 6-4 6-2.
Una gara strepitosa, con gli Stati Uniti privi della loro stella Coco Gauff ma pur sempre molto temibili anche se non raggiungevano la finale dal 2018. Arriva nella maniera più inaspettata e semplice la sesta vittoria in BJKC su 8 finali. L’Italia raggiunge così il quarto posto tra le Nazioni più vincenti nella manifestazione
E pensare che venerdì con l’Ucraina per un attimo sembrava tutto svanito, con Cocciaretto sconfitta e Paolini a un passo dal baratro. Invece la riscossa della toscana e poi il doppio invincibile con Errani hanno fatto tutta la differenza del mondo. Quando sono insieme queste ragazze fanno miracoli, anche riuscire a battere atlete sulla carta più forti o che non erano mai riuscite a farlo, come Paolini con Svitolina prima e Pegula poi.
Il segreto sta tutto nel gruppo creato ad hoc dalla capitana Tathiana Garbin, riuscita a plasmare un mix di atlete esperte (Sara Errani alla sua quinta vittoria nella manifestazione) e giovani speranze (la diciassettenne Tyra Grant). In mezzo una sempre più decisiva Jasmine Paolini e la conferma di Elisabetta Cocciaretto, con anche il supporto di Lucia Bronzetti.
Lo ha ribadito proprio la più titolata, una Errani che quest’anno ha vinto 3 Slam in doppio ma che sente ormai che la fine della carriera si avvicina: “Sto pensando di smettere. Ma come faccio se continuiamo a vincere? Ci divertiamo troppo insieme. Stiamo bene e il gruppo è stupendo e ha fatto la differenza“.
Ecco, allora continuate a divertirvi e divertirci, in fondo 38 anni non sono nulla se questi sono i risultati.
Cocciaretto da sogno
La numero 18 WTA Emma Navarro non è un’avversaria semplice, con un passato recente anche in top ten. Elisabetta Cocciaretto (n. 91) lo sa, anche se le due atlete si sono incontrate una volta sola all’Australian Open 2024 con la statunitense vincente in tre set.
Parte subito a mille l’azzurra, con un break al primo game e un 0-30 nel terzo poi recuperato dalla statunitense. Altro rischio per Navarro nel quinto che però si salva e si porta sul 3-2. La prima palla break offerta da Cocciaretto è al decimo, ma è brava con il rovescio a chiuderla. Termina il primo set 6-4 con entrambe le atlete che riescono a mantenere il servizio.
Cocciaretto si procura subito due palle break anche nel primo game del secondo set, ma questa volta la statunitense non trema e anzi si porta avanti 4-2. La marchigiana è stata però bravissima a reagire subito, mettendo a segno il contro break e poi andandosi a prendere quattro game di fila. Arriva così il primo punto per le Azzurre.
Paolini per la vittoria
Scendono in campo le rispettive numero uno per Nazione. Da un lato Paolini numero 8, dall’altro Pegula n.7. L’azzurra non è mai riuscita a batterla nei cinque incontri precedenti e nemmeno a vincere un solo set. Questo potrebbe spaventare chiunque con anche addosso tutta la responsabilità di una finale. Invece, tra le due, la tensione la sente tutta la statunitense che non riesce a sfruttare le poche palle break che riesce a costruirsi.
Il primo set è già una battaglia, con le due contendenti che non mollano di un centimetro. Paolini concede la prima palla-break nel quinto game ma è brava a recuperare col servizio per il 3-2. Nel nono gioco è ancora l’azzurra in difficoltà nonostante il vantaggio iniziale di 40-0. Palla break e uno scambio incredibile di 29 colpi. La toscana si salva e sulle ali dell’entusiasmo Paolini va a chiudere il set con il primo break.
La seconda frazione vede la statunitense più in palla con subito due palle break e la seconda che va a segno. L’azzurra recupera subito nel game successivo lasciando l’avversaria a zero e poi si riporta avanti con il servizio. Ormai è un assolo. Paolini si porta avanti fino al 5-1. Al settimo game arrivano i primi due match point ma Pegula questa volta è brava a reagire e a prendersi uno dei due break. È troppo tardi però ormai, Paolini vince 6-2 e l’Italia è di nuovo sul tetto del mondo.
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