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Italia all’ultimo secondo

5 minuti di lettura

L’Italia di Spalletti va in svantaggio a inizio secondo tempo e riagguanta gli ottavi di EURO 2024 all’ultimo secondo di recupero

LIPSIA – Ci bastava un pareggio. E quello è arrivato. Dopo aver tenuto la partita sotto controllo il primo tempo, con molti demeriti comunque da una parte e dall’altra. Il rigore a inizio secondo tempo di Modric parato egregiamente da un di nuovo superbo Donnarumma. Il gol, sempre dell’immortale quasi trentanovenne del Real Madrid, un minuto dopo. Il gol di Zaccagni all’ultimo secondo dopo l’azione, di Beckenbaueriana memoria, di Calafiori.

Non è semplice descrivere una partita così.

La Croazia doveva solo vincere. A noi bastava il pareggio. Ma si sa, quando all’Italia basta quello… di solito sono solo lacrime. Questa volta di gioia, anche se la giornata coincideva con due delle più cocenti delusioni degli ultimi anni: l’eliminazione dai Mondiali del 2010 grazie alla sconfitta con la Slovenia e quella del 2014 con l’Uruguay. Ve lo ricordate il morso di Luis Suarez a Chiellini? Beh. Quelli sono stati gli ultimi due Mondiali giocati dagli azzurri. Eliminati nello stesso giorno.

Sarà stata forse la scaramanzia a far decidere a Spalletti di cambiar la formazione e il modulo poco prima della partita?

Non è dato saperlo.

Rimane alla fine un pareggio agguantato per il rotto della cuffia. Con un’Italia sprecona che in certi momenti ha dato l’impressione di poter chiudere la partita da un momento all’altro, ma con dei giocatori completamente spaesati. Un Jorginho che non è mai riuscito a far un passaggio più lungo di tre metri o un cambio di campo. Di Lorenzo nel primo tempo sempre da solo in fascia e nessuno che lo servisse. Un Pellegrini spesso e volentieri nel posto sbagliato.

Dimarco è rientrato in extremis dall’infortunio, ma è decisamente un lontano parente da quello visto nell’Inter. Come tutti i suoi compagni di club. Si salva Barella, anche se spesso un po’ troppo confusionario, e Bastoni. Il giocatore con più occasioni da gol stasera. Il che è tutto dire.

Siamo ancora in piedi, nonostante tutto. Grazie sempre a San Gigio Donnarumma e a un Calafiori che sta crescendo di minuto in minuto, peccato solo salterà la prossima partita per doppia ammonizione. E poi alla favola Zaccagni, che non ne azzecca una fino all’ultimo secondo quando riceve quel cioccolatino di palla e la mette alle spalle del portiere.

1 a 1. Si va a Berlino. Senza dover far calcoli per le migliori terze.

Sabato alle 18 (diretta Raiuno e Sky, streaming raiplay e NowTv) ci ritroveremo di fronte la Svizzera. Sì, esattamente quella squadra con cui abbiamo pareggiato in entrambe le partite con rigore sbagliato di Jorginho per le qualificazioni agli ultimi Mondiali. Sì, la stessa squadra che in Qatar ci è andata, a differenza nostra.

Motivazioni ce ne sono. Siamo stati bravi e fortunati a crederci fino all’ultimo. Ma ora dobbiamo cominciare a giocare da Italia.

O semplicemente a giocare.

La partita

Spalletti decide per tre cambi e il cambio di modulo rispetto alle partite con l’Albania e la debacle con la Spagna. Fuori Frattesi, Scamacca e, a sorpresa, Chiesa. Dentro Darmian, Retegui e Raspadori. È un’Italia di stampo interista che abbandona il classico 4-2-3-1 Spallettiano per provare a rinascere con un più chiuso 3-5-2.

L’inizio sembra la fotocopia delle altre due partite del girone con Donnarumma chiamato subito a rispondere al sinistro di Sucic. Gli azzurri si fanno vedere davanti al 21′ con un cross da sinistra di Calafiori per il colpo di testa di Retegui, deviato da Gvardiol, che finisce a lato. La Nazionale prende un po’ di fiducia e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bastoni di testa va a colpo sicuro. Livakovic con un riflesso felino para, lasciando l’urlo in gola a tutta Italia. Il portiere croato si ripete al 35′ su sinistro velenoso di Pellegrini.

Nella ripresa è proprio il centrocampista romanista a far posto a Frattesi. La Croazia risponde con Budimir in campo per Mario Pasalic. Il destino sembra essere proprio contro Spalletti. Infatti è proprio il neo entrato interista a commettere un ingenuo fallo di mano in area sul tiro di Kramaric. Dopo l’intervento del VAR, l’arbitro Makkelie decreta il tiro di rigore.

Sul dischetto va Luka Modric.

Donnarumma para.

Trascorre nemmeno un minuto, Budimir la mette al volo, Gigio vola di nuovo facendo l’ennesimo miracolo di questo Europeo. La palla, ironia della sorte, torna sui piedi del quasi trentanovenne capitano croato.

Gol.

Record della manifestazione per la rete segnata dal giocatore più anziano della storia della manifestazione.

Entra Chiesa per l’acciaccato Dimarco. È di nuovo Bastoni a rendersi pericoloso su corner calciato da Raspadori. Girandola di cambi: esce l’attaccante napoletano per Scamacca. Cambio di modulo e si va a due punte vere. Forcing azzurro e Spalletti gioca il tutto per tutto inserendo anche Fagioli e Zaccagni per Darmian e l’evanescente Jorginho.

L’Italia è completamente squilibrata e la Croazia riprende il pallino del gioco nonostante la stanchezza. Calafiori si fa ammonire per bloccare una ripartenza e salterà la prossima partita. 8 minuti di recupero. All’ultimo proprio il difensore del Bologna parte palla al piede dalla sua area, 1-2 a centrocampo e poi sublime passaggio di esterno a Zaccagni.

Tiro a giro sotto al sette opposto e delirio. Tutta Italia strabuzza gli occhi. Sembra il déjà vu del Gol di Del Piero con la Germania ai Mondiali del 2006. L’arbitro fischia la fine. E sì.

Si va a Berlino.

Il commento di Spalletti

Il CT dell’Italia Luciano Spalletti ha commentato così post partita:

Ci si crede sempre fino all’ultimo minuto, nel calcio di oggi, ci sono dei momenti che diventano clou. E visto che si erano messi dietro, bastava uno scambio pulito sulla trequarti per prenderli dietro le spalle. Dobbiamo ancora mettere mano su qualche aspetto perché ci sono cose che sono illogiche nelle nostre partite, ma abbiamo passato il turno meritatamente. Era una qualificazione difficile, anche perché da molti questo era considerato ‘il girone della morte’, perché Spagna e Croazia hanno gente abituata a questo tipo di partite qui. E i neoentrati sono stati dei giganti, riuscendo a mantenere un equilibrio di squadra: si vedeva dal campo che la situazione si sarebbe potuta sbloccare, anche nei minuti di recupero“.

Il tabellino

CROAZIA-ITALIA 1-1 (p.t. 0-0)

CROAZIA (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic, Sutalo, Pongracic, Gvardiol; Modric (dal 35′ st Majer), Brozovic (dal 25′ st Ivanusec), Kovacic; Sucic (dal 25′ st Perisic), Kramaric (dal 44′ st Juranovic), Mario Pasalic (dal 1′ st Budimir). A disp.: Labrovic, Ivusic, Erlic, Petkovic, Sosa, Pjaca, Vida, Marko Pasalic, Baturina. Ct. Dalic

ITALIA (3-5-2): Donnarumma, Darmian (dal 36′ st Zaccagni), Bastoni, Calafiori; Di Lorenzo, Barella, Jorginho (dal 37′ st Fagioli), Pellegrini (dal 1′ st Frattesi), Dimarco (dal 12′ st Chiesa); Raspadori (dal 30′ st Scamacca), Retegui. A disp.: Vicario, Meret, Buongiorno, Gatti, Chiesa, Bellanova, Cristante, Mancini, El Shaarawy, Cambiaso, Folorunsho. Ct. Spalletti

Marcatori: 10′ st Modric (C), 53′ st Zaccagni (I)

Arbitro: Makkelie (Paesi Bassi). Assistenti: Steegstra-De Vries (Paesi Bassi). Quarto ufficiale: Gözübüyük (Paesi Bassi)

Note: ammoniti Sucic (C), Modric (C), Ivanusec (C), Pongracic (C), Stanisic (C), Brozovic (C), Calafiori (I), Fagioli (I)

UEFA EURO 2024 – GRUPPO B

Prima giornata
Spagna-Croazia 3-0
ITALIA-Albania 2-1

Seconda giornata
Croazia-Albania 2-2
Spagna-ITALIA 1-0

Terza giornata
Lunedì 24 giugno
Croazia-ITALIA 1-1
Albania-Spagna 0-1
Classifica: Spagna 9, ITALIA 4, Croazia 2, Albania 1

Photo Credits: Claudio Villa/Getty Images for FIGC)

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