Nella seconda giornata dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina l’Italia conquista ben 6 medaglie. Un argento con la staffetta mista di biathlon e cinque bronzi
MILANO/CORTINA – Come puoi raccontare una giornata olimpica così. Sveglia puntata alle 11.30 per la discesa femminile. Il ritorno di Brignone, la sfida di Vonn pronta a scendere con un crociato rotto, e la Goggia che tutti si auspicano medaglia. Arriva il primo bronzo di giornata.
Nemmeno il tempo di gioire ed ecco una finale per il bronzo tutta italiana nello slalom gigante parallelo. Poco dopo arriva l’argento della staffetta mista di biathlon. E poi una sfilza di bronzi a non finire: i 5.000 metri di Riccardo Lorello, Dominik Fischnaller nello slittino individuale e nel team event di pattinaggio di figura.
In tutto questo il doppio misto del Curling si qualifica per la semifinale. Mai nella storia Olimpica invernale l’Italia aveva conquistato più di tre medaglie in una sola giornata. Precedentemente l’Italia Team aveva toccato quota tre podi nello stesso giorno solo in tre occasioni: Albertville 1992, Lillehammer 1994 e Salt Lake 2002. Il computo totale sale così a 9 medaglie.
E siamo solo al secondo giorno di gare.
Goggia di bronzo, grave infortunio per Vonn
Federica Brignone parte bene, poi subisce i salti e il troppo poco tempo per recuperare dal terribile infortunio. Intanto Laura Pirovano si mette tra le prime. Tocca a Lindsey Vonn. Non è italiana. Ma è probabilmente la più grande sciatrice degli ultimi 30 anni se non della storia. Una protesi al ginocchio, torna dopo 6 anni dal ritiro solo perché è Cortina, le montagne che ama di più. Si spacca il legamento crociato anteriore solo nove giorni fa.
Due anni di allenamento estremo per cosa? Mette un tutore e ci prova. Io, da ex atleta, lo avrei fatto senza pensarci un solo secondo. Inforca una porta. Le urla. I pianti. 25 minuti di attesa.
Sofia Goggia era già lì pronta al cancelletto. Tra lei e la campionessa americana c’era una sola atleta che doveva scendere. Tu ormai eri pronta, carica, già al tuo top fisico e mentale. 25 minuti cambiano tutto, anche se è la pista di casa. Soprattutto se è la pista di casa. E sei la campionessa olimpica uscente. Goggia trova comunque il suo centro. Fa alcuni errori, ma fa la storia comunque.
Nessuno mai nella discesa aveva vinto una medaglia in 3 Olimpiadi di fila. Dopo l’oro di PyeongChang 2018 e l’argento di Pechino 2022, ecco anche il bronzo, in fondo l’unico che le mancava alla collezione. Nel giorno in cui, purtroppo, è mancata Elena Fanchini 3 anni fa. Come ieri per Franzoni, gli sciatori italiani non sciano mai da soli.

La seconda vita di Lucia Dalmasso
Da Cortina ci si sposta al Livigno Snow Park dove si svolgono le gare di slalom gigante parallelo di snowboard. Abbiamo ben due atlete in finale per il bronzo: le bellunesi Elisa Caffont e Lucia Dalmasso, incredibilmente anche compagne di camera oltre che di squadra.
È proprio quest’ultima a vincere per soli 0.11 centesimi. Una storia nella storia, con la feltrina che a causa di un infortunio aveva dovuto lasciare gli sci. Mai avrebbe pensato poi di vincere una medaglia nello snowboard. E infatti poi scoppia in un pianto di gioia che lascia trasparire tutta la sua incredibile storia.

Biathlon d’argento
Ad Anterselva intanto si svolgono le gare staffetta mista 4×6 km. Non solo una gara visto che per Dorothea Wierer si tratta dell’ultima grande manifestazione prima del ritiro. Giusto lei che già in questa specialità ha vinto due bronzi a Sochi 2014 e Pyeongchang 2018 con anche Lukas Hofer.
Il quartetto di quest’anno vede anche Tommaso Giacomel e Lisa Vittozzi, entrambi in uno stato di forma invidiabile. Arriva così la medaglia d’argento, eguagliando il miglior risultato olimpico di sempre ottenuto dalla Nazionale ovvero il secondo posto di Pieralberto Carrara nella 20 km di Nagano 1998.
Debutto di bronzo
Pensare di partecipare per la prima volta a un Olimpiade, farlo a pochi metri da casa, portarsi a casa una medaglia e per di più essere premiati da un tuo idolo da bambino come Pau Gasol. Probabilmente Riccardo Lorello ancora non ci crede a un giorno di distanza.
Invece dopo lo storico oro firmato nei 3.000 metri da Francesca Lollobrigida, alla Milano Ice Park di Rho è arrivato il bronzo sulla distanza dei 5.000 metri. Il ventitreenne azzurro diviene così il più giovane italiano di sempre a salire sul podio olimpico in una gara individuale su pista lunga. Quarto amaro posto invece per Davide Ghiotto a +5″62.

Altro bronzo per Fischnaller
Nel tardo pomeriggio si ritorna a Cortina. Allo Sliding Centre Eugenio Monti, è di scena il singolo maschile di slittino. Dominik Fischnaller si era piazzato terzo nella prima run di sabato ed è bravo a mantenere la posizione fino alla fine.
Il trentaduenne azzurro conferma così il bronzo già conquistato quattro anni fa a Pechino. Nulla può contro il tedesco Max Langenhan e l’austriaco Jonas Mueller.

Impresa team event
Per la prima volta l’Italia conquista una medaglia Olimpica nella competizione a squadre di pattinaggio. Il terzo podio a cinque cerchi in questa disciplina, dopo i bronzi di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio nella danza sul ghiaccio a Salt Lake City 2002 e quello di Carolina Kostner (ora presente nel team tecnico) nell’artistico femminile a Sochi 2014.
A conquistare questo storico bronzo sono Charlène Guignard e Marco Fabbri (danza sul ghiaccio), Sara Conti e Niccolò Macii (coppie di artistico), Lara Naki Gutmann (singolo femminile), Daniel Grassl e Matteo Rizzo, che hanno gareggiato rispettivamente nel programma corto e libero del singolo maschile.
Un punteggio da urlo che li vede rimanere dietro solo agli stratosferici Usa (69) e Giappone (68). È Matteo Rizzo nell’ultimo segmento, con una prova perfetta nel free program del singolo maschile, a regalare la nona medaglia (un oro, due argenti e sei bronzi) di Milano Cortina 2026 all’Italia Team in una finale che è iniziata nella serata di sabato 7 febbraio con i nove punti guadagnati da Charlène Guignard e Marco Fabbri nella danza libera.
IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA TEAM
Photo Credits: Simone Ferraro/Roberto Di Tondo/Giuseppe Giugliano/Ferdinando Mezzelani/CONI
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