Il sogno dell’ItalBaseball si interrompe in semifinale. Gli Azzurri cedono al Venezuela in rimonta per 4-2 e salutano il World Baseball Classic
MIAMI (USA) – Viene quasi da sorridere pensando che fino a una settimana fa la maggior parte degli italiani non sapesse nemmeno cosa fosse il baseball o quasi. Certo, soprattutto negli anni ’80/’90 la produzione di film americani sul tema è stata innumerevole, ma non è mai stato uno sport preso in considerazione dalla maggioranza degli appassionati di sport.
Poi sono arrivati questi ragazzi, per lo più italo americani, diretti egregiamente dal Manager Francisco Cervelli e la storia cambia. Siamo a Houston dove si svolge il World Baseball Classic, la cosa più simile a un Mondiale in questo sport. Battiamo a sorpresa i padroni di casa degli Usa, un Dream Team di campioni che fa accapponare la pelle solo a nominarli.
Arriva poi la vittoria anche con il Messico per 9-1 e la certezza del primo posto nel girone chiuso a punteggio pieno, cosa mai successa alla delegazione italiana in questo torneo. Infine i quarti di finale con Porto Rico e la vittoria sofferta per 8-6. Ormai questi ragazzi sono degli idoli assoluti. Il loro rito post fuori campo dei due baci sulle guance, il caffè espresso preparato al momento e l’indossare la giacca di Armani fa il giro del mondo.
Tocca quindi alla semifinale. Ci si sposta a Miami e l’avversario non potrebbe essere peggiore. Il Venezuela è in assoluto la nostra bestia nera, cinque sconfitte su cinque gare disputate. Ma l’Italia ci prova fino all’ultimo, parte subito forse con Aaron Nola sul monte di lancio e già nel secondo inning si porta sul 2-0.
I sudamericani recuperano un punto, ma gli Azzurri non riescono più a battere nemmeno una palla. Al settimo inning siamo ancora avanti e mancano solo 7 out per chiudere la partita. Sul monte di lancio ora c’è Michael Lorenzen, proprio a dimostrare che l’Italia si sta giocando il tutto per tutto.
Ma non basta. Il Venezuela recupera tre punti in un colpo solo e non ce n’è più per nessuno. Finisce 4-2 e in finale con gli Usa ci vanno loro. Ma intanto il seme è stato gettato, e chissà, viste le sempre più grandi brutte figure del calcio, che molti tifosi inizino ad appassionarsi e a seguire il baseball.
Le dichiarazioni
Queste le parole del Manager Francisco Cervelli a fine gara:
“I miei ragazzi per me sono i campioni del torneo. Nessuno si aspettava che riuscissero a fare ciò che hanno fatto: hanno rivoluzionato il nostro sport in Italia. Quello che abbiamo ottenuto in questo periodo è stato spettacolare, e non finisce qui: andremo avanti. Il Venezuela ha fatto tutto benissimo. Noi abbiamo fatto una partita spettacolare, non abbiamo vinto ma il merito è tutto del Venezuela: hanno giocato una partita pulita, hanno lanciato al meglio, hanno segnato punti quando serviva. Non abbiamo commesso così tanti errori. Non abbiamo fallito. Oggi abbiamo semplicemente affrontato una grande squadra. Tutti corrono, corrono e ancora corrono. Questo è il risultato. Questo è il baseball.
Non siamo più la Cenerentola della situazione, e questo è un aspetto importante: tra tre anni ci prenderanno sul serio. Abbiamo un gruppo di giovani giocatori che parteciperà al prossimo Classic. Ciò che hanno vissuto oggi lo porteranno con sé per il resto della loro vita: un boato spettacolare allo stadio. E la mia squadra è stata spettacolare, fantastica; un gruppo di amici, ragazzi che si sostengono a vicenda.“

Photo Credits: Corrado Benedetti/DFP per FIBS
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