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Ita Agency raddoppia il credito welfare destinato ai dipendenti

3 minuti di lettura

L’azienda di Wascon di Carbonera annuncia un investimento annuo di 117mila euro a favore dei lavoratori, ripartiti tra welfare e formazione. Tra le azioni messe in campo: rimborsi spese per istruzione, salute, previdenza e trasporti.

ITA Agency, leader nella distribuzione di prodotti per tabaccai e cartolerie, investe anche quest’anno sul proprio capitale umano e lo fa raddoppiando il credito welfare destinato ai dipendenti che da 400 euro passa a 800 euro all’anno.

Il bilancio ufficiale dell’azienda trevigiana sarà reso noto soltanto nel mese di maggio, ma le stime parlano di un 2021 in attivo e di un 2022 che sta già confermando il trend positivo. I titolari hanno scelto pertanto di condividere questa soddisfazione con i dipendenti, dando loro un aiuto concreto e un forte segnale di solidarietà in un momento storico estremamente delicato e critico dal punto di vista economico.

“L’ aumento dei prezzi al consumo, la crescita esponenziale delle spese di luce e gas e l’impennata del costo dei carburanti, stanno mettendo a dura prova le famiglie. Visti gli ottimi risultati ottenuti nel 2021, ci siamo sentiti in dovere di venire incontro ai nostri dipendenti raddoppiando il bonus a loro destinato. Non abbiamo la pretesa che questo basti a compensare tutte le difficoltà del momento, ma non potevamo esimerci dal fare la nostra parte per cercare di assicurare un po’ di benessere a chi ogni giorno si spende con costanza per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati. La professionalità va incentivata, supportata e adeguatamente ricompensata, oggi più di ieri” dichiara Marco Fabbrini, AD di Ita Agency.

L’incremento del premio si configura dunque non solo come un sostegno, ma anche come un riconoscimento di valore e un ringraziamento da parte dell’azienda, che identifica nella forza lavoro e nel lavoro di squadra il cuore pulsante della propria attività. Non a caso, nel 2022 l’investimento complessivo di ITA nelle tre aree chiave benefit, salute e formazione, è a sua volta raddoppiato, toccando quota 117mila euro a fronte dei 60mila euro capitalizzati lo scorso anno. Di questi 117mila euro, ben 87mila euro saranno destinati ad azioni di welfare e 30 mila euro verranno impiegati per la formazione, altro nodo scoperto con un numero sempre maggiore di imprese che faticano a trovare risorse competenti in grado di stare al passo con i cambiamenti imposti dalla società.

Gli 800 euro di contributo welfare, in particolare, saranno caricati su un’apposita piattaforma, per essere fruiti nel modo che ciascuno riterrà più opportuno e confacente alle proprie esigenze personali.

Tante le possibilità offerte dall’azienda. Le aree di servizio presenti sul portale sono infatti molteplici e spaziano dall’istruzione alla salute, dall’assistenza ai familiari (anziani che abbiano compiuto 75 anni di età e/o non autosufficienti e bambini fino a 14 anni di età), alla previdenza (con il versamento di una somma integrativa rispetto alla quota che il beneficiario versa annualmente sul suo Fondo Pensione complementare), passando per i trasporti (rimborso di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale), benessere, cultura, tempo libero (attività sportive, ricreative/educative, di formazione individuale e votate al benessere) e ticket compliments validi per comprare beni in natura.

In questo modo, chi vorrà potrà utilizzare il credito a disposizione per le rette di asili nido pubblici o privati, scuole di ogni ordine e grado pubbliche o private paritarie, università e master (purché finalizzati all’ottenimento di un titolo di studio riconosciuto), per i corsi di lingua, gli esami di certificazione linguistica, i libri scolastici, e per l’accesso a ludoteche, centri estivi ed invernali. Oppure ancora sarà possibile optare per dei voucher spendibili in prestazioni sanitarie (controlli medici, visite oculistiche, odontoiatriche, sessioni di fisioterapia, check up) o per acquistare dei pacchetti che consentano di ottenere dalla Cassa Sanitaria l’indennizzo delle spese mediche già sostenute; il tutto estendibile anche ai familiari a carico e non.

“Stiamo facendo il possibile per assecondare i bisogni dei nostri dipendenti, perché crediamo che, a maggior ragione adesso, sia necessario far fronte comune. Abbiamo deciso di prorogare l’accesso allo smart working anche oltre il 31 marzo, termine ufficiale dello stato di emergenza nel nostro paese e siamo iscritti al fondo di categoria che copre le spese mediche. Al giorno d’oggi la vera sfida non sta tanto nel fare i numeri, ma nel mantenerli e per mantenerli è fondamentale trattenere le risorse, veri artefici dei nostri traguardi”, conclude Fabbrini.

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