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Istruzione, prof e alunni sempre più digitali

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La pandemia ha innescato un evidente processo di transizione digitale dal punto di vista didattico, richiamando l’attenzione sia dei docenti che degli studenti. Entrambi, infatti, hanno dimostrato un profondo interesse nell’adeguarsi alle nuove tecnologie in uso nel mondo dell’istruzione.


Docenti sempre più tecnologici

Con l’introduzione della DAD i docenti hanno iniziato un nuovo percorso in linea con la transizione digitale che sta interessando il settore della didattica. Le iscrizioni sulla piattaforma Sofia, nata proprio per favorire l’incremento delle opportunità digitali per i docenti, rappresentano un chiaro segnale di tale tendenza.

Ad esempio, il corso di “Innovazione didattica e didattica digitale” ha ottenuto una crescita pari al 13,5% rispetto al periodo precedente alla pandemia. In aumento anche le iscrizioni al corso di “sviluppo della cultura digitale ed educazione ai media”, arrivata al 10% di crescita.


Come gli alunni si sono adeguati alla transizione digitale

Così come i docenti, anche gli studenti hanno subito positivamente il diffondersi di questa nuova tendenza digitale in ambito didattico. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Università, la crescita delle offerte didattiche online ha favorito un abbassamento consistente dell’età media dei laureati.

Inoltre, anche il tasso di occupazione di chi ha conseguito una laurea digitale ha raggiunto picchi di crescita dell’8,4%. L’equiparazione del percorso didattico frontale e quello a distanza è stata certificata anche dal Miur, queste università online garantiscono un titolo che presenta la medesima validità di quello conseguito nei percorsi ordinari e tradizionali.


Il futuro della didattica dal punto di vista della digitalizzazione

Con la crescita esponenziale del settore digitale, riscontrabile non solo nell’ambito della didattica, sono evidenti i cambiamenti che si profilano per il prossimo futuro. In particolare, ci si avvicina ad un nuovo approccio scolastico soprattutto dal punto di vista dello svolgimento delle lezioni. Non è da escludere che si diffonda la didattica a classi invertite. Chiaramente, anche i mezzi e le infrastrutture dovranno cambiare in funzione di tali novità; dalle aule alle zone dedicate allo studio, passando per gli strumenti come computer e tablet.

Inoltre, con la spinta digitale sarà molto più semplice per i docenti sfruttare dei veri e propri dati statistici per garantire processi di insegnamento personalizzati. Da menzionare anche la possibile introduzione sempre più corposa di dispositivi dotati di intelligenza artificiale e l’abbandono di strumenti cartacei ormai obsoleti.

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