Alla Residenza San Giobbe l’evento conclusivo del progetto di alfabetizzazione digitale per la terza età
VENEZIA. La Residenza San Giobbe ha ospitato giovedì 27 novembre l’evento conclusivo di “Connettere le Generazioni”, il progetto annuale di alfabetizzazione digitale promosso dal Servizio Civile del Comune di Venezia con l’obiettivo di favorire l’inclusione digitale degli adulti e, in particolare, delle persone anziane. Un’edizione che ha visto protagoniste, per un anno intero, le operatrici volontarie del Servizio Civile Digitale, impegnate quotidianamente all’interno della struttura per accompagnare gli ospiti nell’esplorazione delle tecnologie.
All’incontro hanno partecipato Elisa Pozzobon, direttrice del Centro Servizi San Giobbe, e, per il Comune di Venezia, la dirigente del Servizio Civile Maria Margherita Fabris, insieme alle operatrici e agli operatori che hanno sostenuto e coordinato l’esperienza.
Un anno di formazione, creatività e nuove competenze
Durante la mattinata è stato proiettato un filmato che ha ripercorso i momenti più significativi del progetto: dalle lezioni pratiche ai laboratori, dalle esercitazioni agli incontri informali che hanno favorito la socializzazione. Le volontarie Anna Giro e Diletta Ricceri, coordinate dall’operatrice locale Silvia Marzinotto, hanno guidato gli ospiti nell’utilizzo di smartphone, tablet, assistenti vocali, applicazioni di messaggistica, giochi digitali, Google Maps, piattaforme video e strumenti informativi online.
Il percorso ha permesso agli anziani di acquisire maggiore sicurezza nell’uso delle tecnologie, scoprendo nuovi interessi e nuovi modi per mantenere un contatto attivo con il mondo circostante. Un ruolo centrale è stato giocato anche dalla dimensione creativa: la realizzazione di fotografie, registrazioni audio e video, storytelling digitali e percorsi narrativi ha dato voce a ricordi, tradizioni e storie personali, trasformandoli in materiali condivisibili e valorizzando le competenze di ciascuno.
Il valore della relazione intergenerazionale
“In un contesto sociale sempre più mediato dalla tecnologia, il progetto ha contribuito a contrastare l’esclusione digitale degli anziani, offrendo nuove opportunità di comunicazione e partecipazione” ha commentato l’assessore alle Politiche educative Laura Besio. “La relazione intergenerazionale con le volontarie, native digitali, si è rivelata un elemento fondamentale, capace di generare fiducia, motivazione e uno scambio reciproco di grande valore umano”.
Un giudizio positivo condiviso anche dall’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini, che ha sottolineato come l’esperienza rappresenti “una sperimentazione innovativa per le residenze Ipav, ma anche un modello virtuoso da replicare e ampliare nei prossimi anni”.
Un progetto che costruisce ponti
“Connettere le Generazioni” si conferma così un’iniziativa capace di costruire ponti tra età, linguaggi e competenze diverse. Un percorso che non solo ha facilitato l’accesso degli anziani agli strumenti digitali, ma ha anche rafforzato legami, promosso autonomia e offerto nuove possibilità di espressione e partecipazione sociale. Un anno di apprendimento condiviso che lascia un segno tangibile nella comunità e apre la strada a nuove prospettive di collaborazione tra Ipav e Servizio Civile.
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