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Intervista all’ex assessore e vicesindaco Rita Fazzello

Domenica Fazzello, detta Rita, è una figura storica della Mogliano politica e culturale. Laureata in Filosofia, insegnante di filosofia e lettere e Dirigente scolastico in pensione. È stata collaboratrice scientifica della Biblioteca Vaticana. Negli anni

Domenica Fazzello, detta Rita, è una figura storica della Mogliano politica e culturale. Laureata in Filosofia, insegnante di filosofia e lettere e Dirigente scolastico in pensione. È stata collaboratrice scientifica della Biblioteca Vaticana. Negli anni è stata Consigliere Provinciale e Comunale, Assessore alla Sicurezza Sociale a Mogliano negli 1980-1985, Vicesindaco ed Assessore alla Cultura anni 2006-2007, Consigliere comunale uscente.

 

Domenica Fazzello ha concesso una intervista alla nostra testata, in questo momento storico che vede la città di Mogliano impegnata in una tornata elettorale di notevole valenza politica per la concomitanza delle elezioni europee e di quelle amministrative.

 

Signora Fazzello, in generale, come valuta la situazione politica europea e le possibilità di cambiare questa Europa con le imminenti elezioni?

Prima raccomandazione, alle europee andare a votare sicuramente, il non votare non esiste, magari scegliere anche un partito che non supera lo sbarramento del 4%, ma votare. Il PD è in situazione di stagnazione, di disorientamento, sempre le stesse facce, non hanno combinato nulla.

Per l’Europa prossima non vedo cambiamenti, ipotizzo un modesto aumento delle forze sovraniste che non cambierà gli equilibri esistenti.

Il futuro per me sono gli stati uniti d’Europa con più equilibrio politico e meno ingerenza dell’economia. Sono positiva in questo, gli ideali sono una gran bella cosa, ma ora ce ne sono pochi. Sono un obbiettivo da perseguire con le persone giuste, per ora in Italia la sinistra non ne ha e la stessa cosa è a destra. A grandi ideali devono corrispondere grandi uomini, bisogna contare sui giovani, ma la scuola per il momento non è un grado di sfornarne. Spero solo che questo sia un momento di transizione durante il quale mi sento una persona libera.

 

A Mogliano sono imminenti le elezioni amministrative, come valuta la situazione politica attuale e cosa ne pensa dell’Amministrazione uscente?

Ho terminato il mio mandato da consigliere e non è stato un periodo facile, amo Mogliano che è il mio paese adottivo al quale ho dedicato le mie energie e la mia vita lavorativa. Mi sento in dovere di precisare che la nostra città non meritava e non merita questa amministrazione.

Votare a destra? Penso che ogni situazione va affrontata in ogni singolo momento storico, qui c’è bisogno di cambiamento. Se in Europa necessitano persone capaci di misurarsi e di comportarsi a livello europeo,  a maggior ragione ce ne è bisogno a livello locale.

 

Colgo nelle sue parole un certo sconforto ed un giudizio non positivo verso l’attuale amministrazione, quale è il suo parere sull’operato del sindaco uscente?

La sindaca dice tante parole ma bisogna fare i fatti, bisogna andare verso gli altri. Mogliano merita un nuovo sindaco perché bisogna rispettare le persone e le idee. Bisogna ascoltare e non abbattere chi non la pensa come te. In cinque anni ho visto solo grandi battaglie portate contro l’opposizione e gli stessi comportamenti sono stati adottati anche con la maggioranza e con i propri assessori  che ha defenestrato.

Mogliano merita un altro sindaco. Quando ha fatto dimettere Carla Iorio mi ha chiamata per offrirmi un assessorato, ma non c’erano le condizioni politiche perché accettassi avendo capito chi era il personaggio, sono rimasta al mio posto in Consiglio e mi sono dispiaciuta quando maltrattava le minoranza. Tutto questo spero che termini.

 

Per chiudere, ritiene che questo sindaco possa essere ricordato per dei meriti?

Meriti? Non sono suoi i meriti per le strade rifatte con i soldi del Vega, accordo risalente alla precedente amministrazione, e non è certo un merito il centro commerciale che sta sorgendo dietro la parte più antica di Mogliano con i reperti storici ivi giacenti che non si sa che fine abbiano fatto. Per quanto riguarda il PAT non era forse meglio accettare quello già fatto apportando delle correzioni? Meriti quindi non ne vedo.

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