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Intervista a Julien Creuzet, artista del Padiglione Francia alla Biennale di Venezia

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Julien Creuzet, artista franco-caraibico, porta avanti un dialogo tra passato, presente e futuro attraverso opere che incorporano poesia, musica e scultura. Il suo progetto per il Padiglione Francese alla Biennale di Venezia 2024 promuove la trasmissione culturale e l’immersione in un viaggio transoceanico che sfida narrazioni globali e riduzionismi culturali.

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VENEZIA. Julien Creuzet, artista franco-caraibico noto per le sue opere poliedriche che abbracciano poesia, musica, scultura e cinema, si colloca al centro di un dialogo tra passato, presente e futuro nel suo lavoro. Ignorando narrazioni globali e riduzionismi culturali, le sue opere spesso mettono in luce anacronismi e realtà sociali, costruendo oggetti irriducibili che testimoniano la storia, la tecnologia, la geografia e l’identità.

Il progetto di Creuzet per il Padiglione Francese alla 60ª Mostra Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia inizia il 5 febbraio 2024, con discorsi nel villaggio di Le Diamant e nella Maison Édouard Glissant a Martinica. Questo viaggio transoceanico, che si snoda da Parigi alla Martinica e oltre, riflette la sua connessione profonda con il luogo che costituisce il terroir immaginativo del progetto.

L’opera di Creuzet si intreccia con simboli, offerte e figure mitologiche legate alla storia della navigazione e degli imperi, fondandosi su movimenti circolari e paralleli. Il progetto coinvolge anche le scuole d’arte applicata, il design e la comunicazione multimediale della Martinica, promuovendo la trasmissione e l’insegnamento e sottolineando l’importanza della mobilità e del collegamento di mondi immaginari per la scena artistica locale e il suo futuro.

La pratica orale assume un ruolo simbolico nell’opera di Creuzet, infondendosi in molteplici dimensioni temporali e forme di condivisione. Il suo progetto per la Biennale Arte 2024 trasforma il Padiglione Francese in uno spazio irrigato di fluidi, popolato da presenze divine e connesso a Venezia attraverso l’acqua. Con oltre 80 sculture, 6 nuove creazioni video, 7 sequenze per un’opera musicale e una dimensione olfattiva, l’esperienza immersiva del Padiglione offre un ambiente denso e interattivo che invita alla riflessione e alla scoperta personale.

Attraverso l’approccio poetico di Creuzet, la sua arte si traduce in un viaggio multiculturale e multidimensionale che invita il visitatore aD esplorare il terreno fertile della storia, dell’identità e dell’immaginazione.

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