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Intervista a Daniele Tronco, Segretario metropolitano Venezia SPI CGIL

Il Segretario generale SPI CGIL Metropolitano Venezia, Daniele Tronco, ha concesso al nostro giornale una intervista sui temi più dibattuti dal punto di vista sindacale in questi tempi di coronavirus.     Buongiorno Segretario, in questo momento difficile

Il Segretario generale SPI CGIL Metropolitano Venezia, Daniele Tronco, ha concesso al nostro giornale una intervista sui temi più dibattuti dal punto di vista sindacale in questi tempi di coronavirus.

 

 

Buongiorno Segretario, in questo momento difficile per tutti, ed in particolare per gli anziani, quali sono le disponibilità del Sindacato?

“Lo SPI c’è. Questo è il messaggio di presenza e vicinanza, che continuiamo a rivolgere a tutte le persone anziane in questo difficilissimo momento, per alcuni anche tragico, dovuto al Coronavirus. Una fase di forte emergenza, che mette ulteriormente in difficoltà le persone anziane, tra cui molti svantaggiati da pensioni minime, nonchè i disabili e i non autosufficienti. Siamo a dare la nostra piena disponibilità, nel continuare a fornire risposte e servizi, a partire dai Territori. Le Sedi e i recapiti dello SPI, seppur chiusi a seguito delle disposizioni dettate dal Governo al fine di garantire la tutela dei cittadini, sono raggiungibili telefonicamente, in modo da garantire ai nostri iscritti e alle persone anziane un supporto per le pratiche in itinere e per quelle urgenti. Per poter fruire dei nostri servizi, basta telefonare ai numeri, presenti in tutti i canali a nostra disposizione, a partire dal nostro sito (www.spi.venezia.it), dalla pagina Facebook e da Twitter.”

 

E’ importante sapere, come vi siete organizzati in questo momento in cui non è più possibile fare o partecipare a iniziative, incontri e conferenze?

“La nostra attività, come Sindacato dei Pensionati, prosegue incessantemente anche tramite videoconferenze, proprio per continuare a confrontarci, discutere e fare proposte concrete. E proprio su questo fronte, segnalo la lettera a firma di Ugo Agiollo, Segretario generale della Camera del Lavoro di Venezia, di Daniele Giordano, Segretario della Funzione Pubblica Venezia e mia, quale Segretario generale dello SPI Metropolitano Venezia, che abbiamo inviato ai Direttori Generali dell’ULSS 3 e dell’ULSS 4 e per conoscenza al Prefetto, per la richiesta della convocazione e attivazione di un Tavolo provinciale di crisi R.S.A. per anziani.”

 

Come tutti sappiamo, la situazione nelle Case di Riposo è tragica in molto casi a causa dei contagi tra gli ospiti e non solo. Come Sindacato, cosa chiedete in merito a maggior tutela degli ospiti?

“Quanto sta succedendo all’interno della Case di Riposo, basta vedere in Lombardia, dimostra che avevamo e abbiamo ragione a insitere perchè si accerti la reale situazione degli ospiti e del personale, al fine di evitare, tempestivamente, situazioni di contagio. A tale scopo, chiediamo venga garantita la dotazione dei dispositivi adeguati. Chiediamo, inoltre, di attivare reparti speciali o sistemazione degli ospiti in luoghi idonei. E’ indispensabile, altresì, che venga istituito un coordinamento di tutte le Case di Riposo, perchè non regge la motivazione che sono enti autonomi. Non tutte, nella realtà vera, dispongono delle risorse necessarie per affrontare al meglio la situazione.”

 

Un altro problema balzato all’attenzione di tutti in questo momento, è quello delle badanti . Qual è la vostra posizione al riguardo?

“Il virus ha aperto molti altri fronti, tra cui quello riguardante le badanti. E’ un problema grandissimo, che deriva anche dalle molte irregolarità contrattuali. Bisogna assumere le badanti e dare loro un percorso formativo. Oltretutto, la Regione non si muove a sufficienza sulla assistenza domiciliare, è più che altro telefonica. E’ davvero una situazione di straordinaria complicazione.”

 

Un tema che molti anziani devono affrontare è quello della solitudine. Quali sono le sue personali riflessioni su questo problema?

“In questo momento, il tema della solitudine diventa centrale nella vita delle persone anziane. Anche se dettata dalla necessità di rigorosa tutela della salute pubblica, l’impossibilità di uscire da casa o di ricevere visite nelle Case di Riposo, può far aumentare il senso di solitudine, al limite dell’abbandono, in molte persone anziane che già presentano difficoltà dovute a malattie e a ristrettezze economiche, quest’ultime imputabili a una media pensionistica molto bassa. E il farli sentire, da parte di alcuni, come “quelli già destinati” non tiene conto del fatto che dietro ad ogni persona, al di là dell’età, ci sono storie, famiglie, affetti, lavoro, cittadinanza. Gli anziani rappresentano l’ossatura dell’Italia nel sostegno quotidiano a figli e nipoti, nonchè i principali pilastri, assieme ai lavoratori dipendenti, del sistema fiscale del nostro Paese.”

 

 

Segretario, nel prossimo futuro ritenete che sarà sempre più efficace l’uso, già da voi sperimentato, delle videoconferenze?

“Le videoconferenze, che ci vedono costantemente impegnati in questo periodo dimostrano, altresì, la capacità di moltissimi anziani di adeguarsi ai tempi, anche sfruttando la tecnologia a disposizione. E’ un comportamento estremamente duttile, segnale di atttenzione costante al mondo che cambia. L’altro giorno, tanto per fare un esempio, eravamo in novanta collegati con il nostro Segretario generale dello SPI, Ivan Pedretti, a confrontarci e a decidere le nostre prossime iniziative. L’elemento tecnologico, al servizio dell’agire umano.”

 

A questo punto, le è già possibile anticiparci quali videoconferenze avete già in programma e con quali temi?

“Nel nostro prossimo appuntamento in videoconferenza del 6 aprile, svilupperemo il tema della Legalità ospitando l’on. Alessandro Naccarato, già componente della Commissione nazionale Antimafia e Maurizio Dianese, giornalista e scrittore da sempre osservatore attento dei fenomeni mafiosi. Il tema della Legalità, perpetrato anche nelle scuole dallo SPI Metropolitano Venezia con il suo specifico dipartimento Legalità Storia Memoria, non smette purtroppo di essere attuale. Non dobbiamo infatti dimenticare i gravissimi fatti, che hanno interessato il territorio e l’Amministrazioe di Eraclea e che ci hanno visto in prima linea con manifestazioni e iniziative diffuse.

La seconda videoconferenza vedrà il Coordinamento Donne dello SPI Metropolitano Venezia confrontarsi, attraverso una lettura di genere che mai come oggi dovrebbe diventare patrimonio comune, sulle tanti questioni aggravate dal Coronavirus, non ultimo l’enorme dramma della violenza domestica, reso ancor più deflagrante dalla obbligatoria permanenza in casa. Per molte, troppo donne, convivere 24 ore su 24 con il proprio aguzzino rappresenta, già di per sè, una condanna a morte.”

 

Per finire questa interessante intervista Segretario, vuole dirci quali sono le sue considerazioni sulla difesa dei diritti dei lavoratori e sul significato di essere dei sindacalisti?

“Difendere e tutelare i diritti delle persone anziane, non significa contrapporci ai lavoratori. Anzi. Maggiore è il lavoro, più viene garantito un Welfare adeguato anche ai bisogni della popolazione, dei pensionati, dei disabili e dei non autosufficienti, fascia, quest’ultima, che ci vede da tempo impegnati a chiedere con forza una Legge Quadro. Da questa difficilissima fase dobbiamo uscirne migliori, in un Paese migliore, forti di una Europa migliore, aumentando il senso di appartenenza, che può dare anche il solo esporre la sua bandiera ai balconi. Anche questo significa fare i sindacalisti e noi delle SPI CGIL, il Sindacato dei pensionati e delle pensionate, continuamo a farlo con impegno quotidiano e immutato. A partire dalle nostre Sedi presenti nel Territorio. Perché lo SPI c’è. #NoiTuteliamoTutti”.

 

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