Site icon Il Nuovo Terraglio

Intelligenza artificiale rivoluziona la senologia a Monastier

Rapporto Transpara 2-

Il Presidio “Giovanni XXIII” è il primo in Italia ad adottare Transpara Priors, un software AI avanzato che confronta la storia clinica per diagnosi precoci del tumore al seno

MONASTIER. La lotta contro il tumore al seno, una patologia che richiede un impegno costante nella ricerca delle tecnologie più efficaci, segna un nuovo e significativo traguardo presso il presidio ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier. Questa struttura, da tempo riconosciuta per l’eccellenza senologica e la sua missione quotidiana dedicata alla salute femminile, ha scelto di potenziare ulteriormente la propria Breast Unit introducendo un’innovazione di portata nazionale: il software Transpara Priors. Si tratta di un algoritmo di intelligenza artificiale tra i più avanzati al mondo, sviluppato dalla olandese ScreenPoint Medical, e il “Giovanni XXIII” è il primo centro in Italia a dotarsi di questa specifica evoluzione tecnologica. Questa adozione rappresenta un passo avanti cruciale nella diagnosi precoce e nella personalizzazione delle cure, offrendo alle donne un livello di accuratezza e sicurezza senza precedenti.

Il cuore dell’innovazione risiede nella capacità di Transpara Priors di andare oltre l’analisi del singolo esame mammografico. Attraverso algoritmi specializzati e sofisticati, il software non si limita a esaminare le immagini attuali, ma le confronta sistematicamente con lo storico clinico della paziente, risalendo fino a sei anni prima. Questo approccio comparativo è fondamentale per identificare anche le più piccole variazioni nel tessuto mammario nel corso del tempo, che potrebbero indicare la presenza di una patologia in fase iniziale. Il sistema segnala automaticamente eventuali aree sospette, assegnando loro un punteggio di gravità regionale e classificando il potenziale rischio su tre livelli. Questo supporto visivo e quantitativo permette al medico radiologo di avere un “secondo parere” altamente qualificato, facilitando la decisione se concordare o meno con il sospetto indicato dall’intelligenza artificiale, e di concentrare l’attenzione sulle aree più critiche con maggiore efficacia.

L’introduzione di Transpara Priors si inserisce in un percorso di aggiornamento continuo che caratterizza la Casa di Cura di Monastier. Già all’avanguardia nell’adozione di Transpara per il CAD (Computer-Aided Detection) e per la valutazione della densità mammaria, la struttura conferma la sua volontà di non fermarsi mai nell’offrire le migliori soluzioni diagnostiche. L’obiettivo primario è garantire alle donne, attraverso una diagnosi precoce basata sulla strumentazione più avanzata disponibile, il massimo delle probabilità di cura e guarigione. Questo impegno si traduce in un investimento costante in tecnologia e formazione, ponendo la paziente al centro di un sistema di cura all’avanguardia.

Il Dott. Bernardino Spaliviero, radiologo senologo della struttura, sottolinea l’importanza di questa evoluzione: “Il punto di forza di questo nuovo software risiede nella sua capacità di fare un salto di qualità rispetto al passato. Oggi utilizziamo la tomosintesi, o mammografia 3D, che segna un netto distacco dalle tecniche di un tempo: laddove una volta si otteneva un’immagine unica che sovrapponeva tutto il tessuto mammario su un unico piano, riducendone la sensibilità, ora acquisiamo i dati mentre il tubo radiogeno si muove sopra la mammella. Il software ricostruisce la mammella a ‘fette’ di un solo millimetro: se la mammella ha uno spessore di sei centimetri, otteniamo 60 immagini, permettendoci di sfogliarle come le pagine di un libro per un’analisi decisamente più precisa.” Questa tecnologia 3D, già di per sé rivoluzionaria, viene ora potenziata dall’intelligenza artificiale di Transpara Priors.

L’integrazione dell’IA con la tomosintesi permette un’analisi ancora più approfondita. “Il sistema – continua il dottor Spaliviero – elabora i dati con una risoluzione spaziale e di contrasto massime. In questo modo, l’intelligenza artificiale segnala ciò che è cambiato nel tempo e focalizza l’attenzione su aree specifiche, assegnando un fattore di rischio che supporta il medico nel distinguere con precisione una lesione benigna e l’esito di eventi pregressi, da una possibile patologia tumorale in atto.” Questo significa che l’IA non solo rileva anomalie, ma le interpreta alla luce della storia clinica della paziente, fornendo al radiologo informazioni cruciali per una diagnosi differenziale più accurata. La capacità di confrontare istantaneamente il caso attuale con un database di precedenti clinici riduce drasticamente le incertezze diagnostiche, specialmente in casi complessi o con tessuti mammari densi.

Nonostante l’avanzamento tecnologico, il fattore umano rimane centrale nel processo diagnostico. “Ogni donna è un caso a sé – precisa lo specialista – e alla fine siamo noi medici a decidere, ma avere accanto un supporto così preciso, che tiene conto dello storico della paziente, rende la nostra diagnosi decisamente più affidabile.” L’intelligenza artificiale agisce quindi come un “collega esperto” che affianca il radiologo, fornendo dati e analisi approfondite, ma la decisione finale e la responsabilità clinica rimangono saldamente nelle mani del professionista umano. Questo equilibrio tra tecnologia avanzata e competenza medica garantisce il massimo livello di cura e attenzione personalizzata per ogni paziente.

Questo investimento tecnologico riflette una profonda consapevolezza di quanto sia delicato il percorso diagnostico e terapeutico per ogni famiglia. Il Cav. Gabriele Geretto, Amministratore Delegato del Presidio Ospedaliero, ribadisce con forza la dimensione umana di questa innovazione: “Dietro ogni mammografia non c’è solo un numero o un’immagine, c’è una madre, una moglie, una figlia, una donna che affronta un momento di vita estremamente vulnerabile.” Le sue parole evidenziano l’impegno etico e sociale della struttura.

Geretto prosegue, spiegando la motivazione dietro l’adozione di Transpara Priors: “L’introduzione di questo innovativo software, che si affianca al nostro percorso di costante evoluzione, nasce da un impegno sincero: quello di togliere, per quanto possibile, il peso dell’incertezza dalle loro spalle. La nostra struttura vuole offrire le tecnologie più avanzate al mondo non solo per dovere professionale, ma perché sentiamo la responsabilità di proteggere chi si affida a noi con la massima precisione, garantendo quella serenità che nasce dal sapere di essere tra le mani migliori.” Questo approccio olistico, che combina l’eccellenza tecnologica con una profonda empatia, mira a offrire non solo una diagnosi accurata, ma anche un sostegno emotivo fondamentale in un momento così delicato.

L’arrivo di Transpara Priors a Monastier rappresenta quindi un modello di riferimento per la senologia italiana, dimostrando come l’integrazione tra intelligenza artificiale e competenza medica possa elevare gli standard di cura, migliorare l’efficacia della diagnosi precoce e, in ultima analisi, salvare vite. È un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica, quando applicata con visione e sensibilità, possa fare la differenza nella vita delle persone, offrendo speranza e maggiore sicurezza nel percorso di prevenzione e cura del tumore al seno.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version