Un’occasione di confronto e riflessione sul futuro inclusivo promosso dal Gruppo di Treviso della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.
TREVISO – “Il senso dell’integrazione tra crisi climatica, demografica, economica e geopolitica” è questo il titolo del Convegno, promosso e organizzato dal Gruppo di Treviso della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, che ha avuto luogo lunedì 18 marzo, a Palazzo Giacomelli di Treviso.
Si è parlato di integrazione, inclusione e coesione sociale, anche sotto il profilo lavorativo. A portare la sua esperienza, in qualità di Portavoce e Consigliere dell’Associazione “Il Gabbiano”, è stata Sofia Capellini, che ha condiviso con i relatori della tavola rotonda e il numeroso pubblico, significative esperienze di reinserimento lavorativo di immigrati e persone con fragilità.


«Ci occupiamo da quarant’anni di tutela della dignità umana e lo facciamo attraverso l’accoglienza in strutture dedicate, la cura socio-assistenziale e l’aiuto sociale, anche attraverso il reinserimento lavorativo. Siamo partiti dall’integrazione di persone che venivano da percorsi di tossicodipendenza e alcolismo e poi piano piano abbiamo iniziato a rispondere all’emergenza di oggi, quindi alle guerre, alle carestie» ha spiegato la dott.ssa Capellini. Oggi, l’Associazione di volontariato lombarda di cui è portavoce risponde all’accoglienza di migranti provenienti soprattutto dall’Africa, attraverso l’operatività di circa 100 dipendenti e 300 volontari, attivi nella provincie di Como, Bergamo, Lecco, Sondrio, Lodi e Milano.
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