Ambiente

Inquinamento acustico: la posizione del M5S

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In una nota per la stampa, l’onorevole Arianna Spessotto del Movimento 5 Stelle chiarisce la propria posizione in merito all’inquinamento acustico, in particolare nell’area veneta.

 

“Il M5S ha presentato un pacchetto di emendamenti alla legge di Bilancio,  in Commissione Trasporti alla Camera,  per affrontare una serie di questioni chiave riferite all’ambito del traffico del trasporto aereo e al suo impatto ambientale, già oggetto della nostra attenzione in numerosi atti parlamentari.

 

In particolare, ho presentato alcune proposte che, in coordinamento con le azioni portate avanti dai consiglieri comunali e regionali del M5S, mirano a ridurre l’impatto dell’inquinamento ambientale e acustico nelle aree facenti parte dell’intorno aeroportuale e a migliorare la vivibilità dei territori coinvolti dalle movimentazioni aeree.

 

In questo senso, ho depositato un emendamento a mia prima firma che definisce, una volta per tutte, criteri uniformi per il calcolo dell’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili (IRESA), il cui gettito sarà destinato alle Regioni, per compensare gli effetti dell’inquinamento acustico prodotto dagli aeroporti ai danni dei cittadini e dell’ambiente; l’emendamento stabilisce inoltre una soglia minima del livello dell’imposta, così da evitare le differenze nei valori definiti attualmente dalle singole Regioni.

 

Ricordo che in Veneto l’IRESA risulta sospesa fin dal 2013  – nonostante i livelli di inquinamento acustico fuori norma fatti registrare dagli aeroporti di Venezia e Treviso – e che il consigliere regionale del M5S Scarabel ha presentato proprio in questi giorni un emendamento alla legge di stabilità  regionale per re introdurre questa imposta nella regione Veneto.

 

Sempre in materia di inquinamento acustico di origine aeroportuale, oltre all’emendamento su IRESA, già oggetto di una risoluzione congiunta.

di analogo contenuto, avevo chiesto con un’interrogazione parlamentare, di vigilare affinché i gestori aeroportuali rispettassero l’obbligo dell’accantonamento del 7% dei fondi di bilancio previsti per le attività di manutenzione e di potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, per l’adozione di interventi di contenimento ed abbattimento del rumore, obbligo questo spesso e volentieri disatteso!

 

Queste azioni parlamentari si inseriscono nella linea, già tracciata dal M5S, a tutela del  diritto alla salute, e della tutela dell’ambiente, garantiti dalla Costituzione: grazie all’approvazione di un ordine del giorno della consigliera M5S di Favaro, Federica Giovannacci, proprio pochi giorni fa si è finalmente riusciti ad ottenere l’impegno ad installare una o più centraline fisse Arpav nei dintorni dell’aeroporto di Tessera, al fine di rilevare la reale percentuale di inquinamento atmosferico causato dai voli.”

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