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Infortunio sul lavoro, tra prevenzione e protezione: guida pratica

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Quella degli infortuni sul lavoro è una vera e propria piaga, una delle peggiori che affligge l’Italia. Sono infatti diversi i casi di morti bianche avvenute sul posto di lavoro, anche se ovviamente la situazione appare diversa, in base alle regioni. Una delle regioni più colpite è il Veneto, insieme a Lombardia, Lazio, Piemonte, Campania e Emilia Romagna. Considerando l’incremento delle morti bianche, è bene procedere ad una riflessione, e capire come muoversi tra prevenzione e protezione.

 

 

Cosa fare per evitare infortuni: prevenzione e attenzione

Sicurezza e prevenzione: sono queste le due parole chiave più importanti, quando si parla di infortuni sul posto di lavoro. Per quanto riguarda la prevenzione, esistono tutta una serie di norme che dovrebbero favorire un comportamento virtuoso e che possa mettere al riparo dalla maggior parte dei rischi.



In primo luogo, per tutelare i propri cari in caso di decesso sul lavoro, il lavoratore può decidere di stipulare la polizza TCM Helvetia Futuro Protetto, ad esempio. Si può decidere di anticipare il ritiro di una parte in caso di gravi eventi che pregiudicano la salute o la capacità lavorativa: meglio muoversi per tempo, in modo da poter guardare al futuro con serenità.



La prevenzione sul lavoro è fondamentale. In primo luogo, mai fare a meno di indossare i DPI (dispositivi di protezione individuale), necessari per garantire la sicurezza del lavoratore a rischio. In secondo luogo, si dovrebbero frequentare gli appositi corsi di aggiornamento su temi come l’evacuazione, gli incendi e il primo soccorso. Da citare anche fasi molto importanti come la corretta manutenzione degli impianti e dei macchinari, così come la periodica valutazione dei rischi e delle misure conservative.

 

 

Infortunio sul lavoro: come muoversi subito dopo?

Quando si cade vittime di un infortunio sul lavoro, il tempismo diventa fondamentale, perché bisogna agire nell’immediato. In tal senso, il lavoratore ha l’obbligo di comunicare al datore di lavoro quanto successo, così da poter ottenere l’indennità economica temporanea che gli spetta di diritto. Poi è importantissimo sottoporsi immediatamente ad una visita medica, per ottenere il certificato, per potersi tutelare e per ricevere il rimborso e la retribuzione. 

 

Naturalmente le tempistiche e le modalità possono cambiare da caso a caso, come nell’evenienza di un infortunio subito in trasferta. Anche l’importo delle indennità erogate dall’INAIL può cambiare, soprattutto se si parla della percentuale sulla retribuzione giornaliera, che può andare dal 60% al 75%. Ci sono poi altre informazioni utili da conoscere: ad esempio, in seguito all’incidente, ogni spesa di trasporto presso le strutture ospedaliere è interamente a carico del datore di lavoro. Chiaramente, in circostanze serie come queste, conviene sempre affidarsi ad un consulente professionista, e seguire le sue indicazioni, anche per comprendere quali sono i presupposti per ottenere il rimborso e tutelare sé stesso e la propria famiglia. 

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