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Infortuni sul lavoro: è necessario intervenire sulla formazione nelle aziende

“L’integrazione degli organici Spisal non è rinviabile dopo la riduzione avuta in questi anni e la crescita, invece, degli incidenti sul lavoro. Al tempo stesso è necessario intervenire nella formazione e specializzazione delle competenze sia

“L’integrazione degli organici Spisal non è rinviabile dopo la riduzione avuta in questi anni e la crescita, invece, degli incidenti sul lavoro. Al tempo stesso è necessario intervenire nella formazione e specializzazione delle competenze sia degli operatori Spisal che degli addetti delle aziende”. Ad affermalo sono i consiglieri del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Orietta Salemi dopo l’intervento di giovedì pomeriggio in Quinta commissione dell’assessore alla Sanità Luca Coletto, audizione chiesta proprio dal gruppo consiliare dem in seguito all’emergenza legata agli infortuni anche mortali (in aumento secondo i dati Inail nel primo trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017) e al parallelo grido d’allarme lanciato dagli Spisal.

 

“L’assessore Coletto ha ribadito al ministro uscente Poletti la richiesta di poter usare una parte dei 9 milioni di euro derivanti dalle sanzioni alle aziende, per assumere nuovi tecnici, in deroga al limite imposto dal governo Monti, richiesta che adesso dovrà essere fatta al nuovo esecutivo. Detto questo, è però evidente che in passato c’è stata una sottovalutazione: Emilia Romagna e Toscana, per fare due esempi, pur avendo una popolazione inferiore hanno un numero assai maggiore di ispettori”.

 

“Comunque – aggiungono i due consiglieri del Partito Democratico – oltre al personale serve anche altro.  È necessaria l’adozione di parametri uniformi nei metodi di intervento e nelle sanzioni, così come sarebbe opportuno classificare le aziende in base alla valutazione dei rischi di incidente e su questa pianificare l’attività di verifica e prevenzione. Crediamo poi sia giusto incentivare le imprese virtuose – spiegano Pigozzo e Salemi – valorizzando gli standard di sicurezza nei bandi di gara d’appalto, anziché utilizzare come criterio premiante quello del massimo ribasso”.

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