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“InDifesa”, PROGETTO ANTIVIOLENZA

 Il Rotaract Club Treviso, in collaborazione con l’Adriano Panatta Racquet Club e con il supporto di Casa Rotary e Telefono Rosa

Di Silvia Dassie

Un ciclo di lezioni della durata di un’ora e mezza ciascuna con corsiste di tutte le età, in un ambiente sicuro e di supporto, verranno insegnate efficaci tecniche fisico-comportamentali di antiaggressione e valide strategie per potenziare la propria sicurezza e rafforzare la consapevolezza.

Treviso – Sabato 15 novembre, Il Rotaract Club Treviso, in collaborazione con l’Adriano Panatta Racquet Club e con il supporto di Casa Rotary e Telefono Rosa – Centro Antiviolenza di Treviso, con la moderazione di una “penna” d’eccezione come Adriano Favaro, ha presentato “InDifesa”, un percorso teorico-pratico di difesa personale dedicato alle donne.

Alla presenza delle autorità nelle persone del Sindaco di Treviso, Mario Conte, e del Consigliere Provinciale Raffaele Freda e con i saluti speciali del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, è stato ampiamente illustrato il corso, basato sul Metodo Globale Autodifesa (MGA), al fine di proporre un’azione di prevenzione dei rischi sociali per le donne.

Fornendo un ciclo di lezioni della durata di un’ora e mezza ciascuna con corsiste di tutte le età, in un ambiente sicuro e di supporto, verranno insegnate efficaci tecniche fisico-comportamentali di antiaggressione e valide strategie per potenziare la propria sicurezza e rafforzare la consapevolezza.

Uno strumento utile ad affrontare situazioni di pericolo

In maniera esaustiva ed assolutamente comprensibile, è stata la stessa presidentessa del Rotaract Club Treviso, la dott.ssa Diana D’Alessandri, a mettere in luce l’idea di creare questo importante service: come l’etimologia del nome dell’ente promotore suggerisce, Rotaract ossia Rotary in Action, questa iniziativa è nata dall’esigenza di mettere in azione un percorso di tecniche e comportamenti che fossero uno strumento utile ad affrontare situazioni di pericolo.

La collaborazione con un ente come il Telefono Rosa, Centro Antiviolenza di Treviso, assume un valore particolare, così come ha sottolineato la sua presidentessa, l’avv. Maria Stella di Bartolo: sebbene sia un’associazione che ne cura le conseguenze, l’impegno comune è quello di abbassare i numeri delle violenze. Infatti, solo nel 2023, il Telefono Rosa (che è uno dei 5 centri antiviolenza di Treviso), ha ricevuto 300 contatti e 167 prese in carico ed il 2024 si allinea agli stessi risultati.

Progetto Casa Rotary

Diventa quindi fondamentale fornire mezzi utili per affrontare atteggiamenti di violenza ed è in questa ottica che sono nati Casa Rotary 1 e Casa Vanessa, entrambe del progetto Casa Rotary, promosse rispettivamente da Rotary Club Treviso Nord e Rotary Club Terraglio.

Come ha ben descritto il rappresentante del service rotariano, Ezio Lantieri, questo progetto mette a disposizione un rifugio che vuol essere la porta verso un reinserimento in una società più giusta ed inclusiva.

Nella fattispecie, vengono fornite delle abitazioni che sono, di fatto, luoghi protetti dove le donne vittime di violenza sono ospitate per 6 mesi durante il loro percorso di rinascita con lo scopo di riattivare risorse e competenze che credevano perdute.

Ecco che, in concomitanza del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza di genere, un corso di autodifesa diventa uno mezzo utile per dare maggior consapevolezza alla fisicità della donna in modo che impari a tutelarsi e crei una leva psicologica che la conduca verso una maggiore sicurezza.

Quello che si cerca di combattere, in maniera sinergica con progetti come questo, non è un fenomeno occasionale ma strutturale ed è a partire dell’assunzione di un patto collettivo di responsabilità che viene fatto un passo in più per andare avanti.

La convenzione di Istambul

L’avvocato Erika Fischer ha ricordato ai presenti come sia stata la Convenzione di Istambul a proporre un cambiamento di marcia e dare il La ad una normativa più attenta alla lotta alla violenza di genere.

È stato interessante conoscere il punto di vista del Maestro Carlo Pelloni Martini, istruttore del corso, che ha ribadito che la difesa personale inizia con la prevenzione che si esplica in un atteggiamento ed un linguaggio corporale che mantengano sempre la mente vigile e pronta alla reazione.

Un vero e proprio applauso corale va all’Adriano Panatta Racquet Club, presente oggi nelle figure di Antonella Marazia e Arianna Stocco, che ha confermato il sostegno verso iniziative di non comune sensibilità come questa manifestando, ancora una volta, la vicinanza a percorsi concreti verso una società migliore.

Di Silvia Dassie

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