Incontro in prefettura su Stella Maris

“Congelate” fino al 31 gennaio le Posizioni Lavorative dei 30 Lavoratori della casa di riposo a rischio “esubero”

Dopo che nei giorni scorsi Codess Sociale, che ha preso in gestione la struttura prima gestita da Fondazione Opera San Camillo, ha paventato il rischio di circa 30 “esuberi” tra il Personale del Centro Servizi per Anziani Stella Maris del Lido di Venezia, si è tenuto martedì 17 dicembre, presso la Prefettura di Venezia, un primo incontro tra le parti in causa: Codess Sociale e San Camillo IRCCS srl, Organizzazioni Sindacali e i rappresentanti di Comune di Venezia e ASL3 Serenissima. Assente, ancorché convocata, la Regione Veneto.

Alla presenza della Capo Gabinetto, dott.ssa Laura Maria Motolese, Giancarlo Da Lio (Fp CGIL) ha ricostruito la vicenda sottolineando come già nel passato mese di maggio nel corso dello svolgimento dell’Esame Congiunto per la Cessione di Ramo d’Azienda (Art. 47) i Sindacati avessero chiesto garanzie particolarmente per i Lavoratori dello Stella Maris che dal 2010 lavorano, a “scavalco”, presso l’IRCCS”, in “distacco” parziale o totale. Questi Lavoratori sarebbero infatti stati interessati, prevedibilmente, da processi di “esubero” nel momento in cui la collaborazione per la fornitura dei Servizi Ancillari, tra Codess e l’IRCCS fosse stata interrotta dalla nuova Proprietà dell’IRCCS rappresentata dalla Congregazione delle Suore Mantellate, subentrata a quella dei Padri Camilliani.

Allora, sottolinea Da Lio, tutti i soggetti ci fornirono garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali, anche in base agli impegni presi con l’allora Prefetto Boffi e con il Comune di Venezia, mentre oggi, si parla di circa 30 lavoratori a rischio licenziamento. Inoltre, continua Carlo Alzetta della CISL Fp, non possiamo ignorare che si tratta di Lavoratori che già da 9 anni forniscono Servizi essenziali per l’IRCCS: Magazzino, Manutenzione (Elettricisti, Idraulici, Meccanici), Portineria, Giardinaggio, Lavanderia, Bar, Cucina e Mensa; persone residenti tra Pellestrina, Lido e Cavallino e che troverebbero ostacoli enormi nel doversi spostare per lavorare in altre sedi e consideriamo che tra questi soggetti ci sono almeno 4 persone portatrici di disabilità.

Da Lio e Alzetta evidenziano anche che un’altra questione pende minacciosa sulla testa dei Lavoratori dello Stella Maris attualmente operanti presso il Padiglione A dell’IRCCS che dovrà essere sgomberato, per far spazio a nuovi Laboratori di Ricerca, entro giugno 2020 e anche in questo caso si chiede di affrontare per tempo il problema trovando le soluzioni migliori. Fp CGIL e CISL Fp hanno apprezzato la presa di posizione del Comune di Venezia, rappresentato dall’Assessore Simone Venturini, che si è fatto parte in causa, richiamando IRCCS srl e Codess Sociale alle proprie responsabilità e al rispetto degli impegni presi nel corso della lunga trattativa con i Camilliani: “mantenimento dei livelli occupazionali, mantenimento delle attività nelle strutture degli Alberoni e rilancio dell’IRCCS, eccellenza della Sanità Veneta e fiore all’occhiello di quella Veneziana.

Alla fine della discussione si è giunti a verbalizzare l’impegno di Codess Sociale a “congelare” la situazione allo stato attuale fino al 31 gennaio p. v., data alla quale verrà prorogata la continuazione delle forniture di Servizi all’IRCCS, mentre nel frattempo, IRCCS srl e Codess Sociale avvieranno un Tavolo Tecnico anche con le Organizzazioni Sindacali per trovare la migliore soluzione per IRCCS e Stella Maris garantendo tutti i posti di lavoro.

Il prossimo incontro di verifica in prefettura è fissato per il 15 gennaio 2020.

A conclusione di questa delicata trattativa Fp CGIL e CISL Fp esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, pur mantenendo alto il livello di attenzione mentre, unica ombra che si è allungata sul positivo svolgimento dei lavori è stata la verifica che ancora una volta i colleghi della UIL FPL Venezia, come è emerso in modo imbarazzante dalla discussione, hanno “giocato” con altre regole, cercando interlocuzione, solipsista e unilaterale, con la Proprietà di San Camillo IRCCS srl. In una partita di questa delicatezza che meriterebbe il massimo livello di unitarietà sindacale, formale e sostanziale, degli interessi dei Lavoratori tutti, iscritti a un sindacato o meno, senza alcun margine di tentativi di negoziazione separata.

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