Pubblichiamo comunicato inviatoci dalla senatrice Orietta Vanin del Movimento 5 Stelle.
“Vogliamo chiarezza sul progetto di aggiornamento tecnologico del polo impiantistico di Fusina per la gestione dei rifiuti.
Per questo il 5 maggio abbiamo presentato, con la Presidente della Commissione Ambiente del Senato Moronese e altri colleghi senatori, un’interrogazione parlamentare che chiede precisi chiarimenti (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1151406)
Il progetto è attualmente sottoposto alla valutazione del Comitato Tecnico Regionale V.I.A. della Regione Veneto, ma in ragione dell’effettiva capacità termica complessiva pari a 67,9MWt articolata in 3 linee, si porrebbe la necessità dell’assoggettamento a screening nella VIA nazionale.
Non di poco peso sociale e sanitario è inoltre la delicatissima questione, prevista dal progetto, dello smaltimento dei famigerati PFAS tramite incenerimento, questione di rilevanza nazionale per gli impatti e rischi sanitari che può generare.
Numerosi sono i comitati e le associazioni locali che da tempo manifestano la loro preoccupazione per i danni alla salute e per il pesante impatto ambientale entrambi collegati al potenziamento dell’impianto. Molte sono le voci di preoccupazione che ho ascoltato direttamente sul territorio e che mi hanno rivolto richieste di aiuto e chiarimento.
Con questa interrogazione, a firma mia e dei colleghi senatori Corrado, Pavanelli, Donno, Croatti, Trentacoste, Coltorti e Moronese, chiediamo quindi al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio del mare se sia a conoscenza dei fatti, se il progetto richieda, come sembra, l’assoggettamento a screening nella VIA nazionale e quali siano le verifiche previste sul progetto di ampliamento dell’impianto di co-incenerimento rifiuti di Fusina al fine di ripristinare l’avvio del corretto procedimento.
Orietta Vanin”
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