Inaugurato oggi H-FARM CAMPUS, il polo dell’innovazione più grande d’Europa

Dopo un iter burocratico lungo (iniziato nel 2016) e complesso, il campus di Ca’ Tron ha avuto il suo tanto atteso taglio del nastro

È stato inaugurato stamattina – alla presenza di sindaci, rappresentanti delle istituzioni, stakeholder e del Governatore del Veneto Luca Zaia – la nuova area dell’H-FARM CAMPUS con sede a Ca’ Tron di Roncade, uno degli incubatori tecnologici più avanzati a livello europeo in cui studenti, imprese e professionisti trovano le migliori condizioni per esprimere i propri talenti e sviluppare una nuova economia dell’innovazione, basata sulle nuove tendenze del mondo del lavoro, sullo sviluppo tecnologico e sulla trasformazione digitale.

Ispirato al modello del campus universitario anglosassone – con aule, auditorium, ristoranti, sale riunioni, spazi destinati allo sport, residenze studentesche e una splendida biblioteca – l’headquarter di Roncade rappresenta un luogo di condivisione nel quale si incontrano studenti, startupper, docenti, imprenditori e manager, generando un costante scambio di idee, opportunità ed esperienze.

Con questo grande progetto di ampliamento della sede, il campus è ora pronto ad accogliere imprenditori, professionisti e oltre un migliaio di studenti dall’età dell’infanzia ai corsi post-universitari.

“Questa è un’innovazione assoluta, soprattutto in un progetto di riqualificazione in un ambiente agricolo così unico al mondo e oltretutto connesso in maniera digitale in maniera straordinaria − commenta il Governatore. − Qui il merito va a Riccardo Donadon, che ha sempre saputo investire in questo comparto e a creare questo incubatore di imprese e di idee che guardano alle nuove tecnologie e sono connesse con il mondo”.

“In un mondo sempre più digitale che corre e si evolve di continuo, dove i valori sono profondamente diversi, è anacronistico far nascere un luogo che pensi solo a formare o solo a fare business, o solo a fare ricerca. Queste tre cose devono stare assieme e ispirarsi  l’una con l’altra. Noi ne siamo convinti e il nostro Campus è la risposta a questa nuova traiettoria”. Queste le parole di Riccardo Donadon, fondatore di H-FARM.

Il progetto

A meno di un anno dalla posa della prima pietra, H-FARM CAMPUS apre al pubblico svelando la sua struttura. Il progetto di ampliamento ha portato a occupare una superficie complessiva di oltre 51 ettari, con 10 nuove strutture dedicate alla formazione, al mondo delle start-up e delle imprese, per un totale di 30.000 metri quadri di nuova superficie coperta e interamente a cubatura zero, grazie  all’abbattimento di un’ex base militare e al recupero dei volumi di edifici preesistenti in stato di abbandono siti nella zona interessata.

In particolare sono cinque gli edifici dedicati alla formazione, dall’infanzia fino all’offerta universitaria e post-universitaria, in grado di ospitare fino a duemila studenti (il Campus sarà in grado di accogliere fino a tremila persone).

Tra le novità anche uno studentato, che prevede fino a 244 posti letto per vivere a 360° l’esperienza del Campus, all’interno del quale è presente anche un centro sportivo composto di un palazzetto e oltre 5 mila metri quadri scoperti a ospitare campi polivalenti (tennis, paddel, rugby, skate park e bmx pump track).

Altra novità riguarda la sostenibilità e l’autosufficienza dal punto di vista energetico: l’ampliamento è stato realizzato in perfetta sinergia con lo storico headquarter di H-FARM, in osmosi con il territorio e la campagna circostante grazie ad edifici di altezza moderata nel rispetto di un’architettura diffusa. Solo il 10% dell’intera area è edificata: lo spazio restante, ben 27 ettari, è adibito a parco attrezzato e area boschiva (entrambi aperti al pubblico), dove sono stati piantumati 3.500 alberi.

H-FARM CAMPUS è autosufficiente per l’85% del suo fabbisogno energetico grazie a sistemi fotovoltaici, di accumulo e di scambio in rete.

Photo Credits: Facebook @hfarmspa

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Ultima modifica il 26 Settembre 2020 23:13

Nicole Casagrande

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