Il Salone Nautico di Venezia, inaugurato all’Arsenale, celebra l’eccellenza italiana con 270 ditte espositrici, di cui 216 italiane, e un forte focus su sostenibilità e innovazione.
VENEZIA. È stato inaugurato ieri all’Arsenale di Venezia il Salone Nautico, un evento che si estende su 30mila metri quadrati e che vede la partecipazione di 270 ditte, di cui ben 216 italiane. L’apertura è stata celebrata dal coro del teatro La Fenice, che ha eseguito l’Inno nazionale, il Va’ Pensiero di Verdi e l’Inno di San Marco, applauditi dal pubblico mentre i militari della Marina si esibivano in un lancio con paracadute decorati con il Tricolore, il Gonfalone della Serenissima e il guidone della Marina Militare.
Il Salone Nautico di Venezia è un appuntamento di grande rilievo per il settore dello yachting, un comparto in cui l’Italia è leader mondiale: il 90% delle barche in circolazione nel mondo con una lunghezza superiore ai 24 metri è di produzione italiana. Questo dato sottolinea l’importanza di promuovere il settore, che rappresenta una fonte significativa di export e crea posti di lavoro ad alto valore aggiunto.
Fino a domenica, il Salone accoglierà visitatori con una vasta gamma di imbarcazioni: oltre 300, di cui 240 in acqua, distribuite su pontili galleggianti. A terra, 30mila metri quadrati di spazi espositivi ospiteranno i migliori player italiani e internazionali. Tra i gioielli esposti spiccano la Navetta 38 del gruppo Custom Line per il settore motore e lo Jeanneau 65 per la vela. Non mancano innovazioni come il Seadeck 6 di Azimut Benetti, con motorizzazione ibrida e l’uso di carbonio e plastiche riciclate per una riduzione dei consumi fino al 40%.
Un ruolo centrale è riservato alle imbarcazioni elettriche, con oltre 40 modelli esposti. Queste barche, inizialmente viste come una curiosità, sono ora eleganti e performanti.
La sostenibilità e le nuove propulsioni alternative sono temi chiave del Salone. Il passaggio a motorizzazioni ibride e l’uso di celle a combustibile rappresentano soluzioni promettenti per superare il problema dell’autonomia delle barche elettriche, un ostacolo simile a quello delle auto elettriche.
Al tradizionale taglio del nastro, negli spazi dell’Arsenale, hanno partecipato il Sindaco lagunare Luigi Brugnaro, il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il Presidente del Veneto, Luca Zaia e il viceministro del Made in Italy Valentino Valentini. Quest’ultimo ha sottolineato come le imbarcazioni italiane siano vere e proprie ambasciatrici del Made in Italy.
Il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ribadito la volontà della città di tornare protagonista nel settore nautico, puntando su investimenti e miglioramenti delle infrastrutture per accogliere al meglio le grandi imbarcazioni.
Il Salone Nautico di Venezia rappresenta una vetrina di eccellenza per il settore nautico italiano, un settore che non solo genera un significativo indotto economico ma anche posti di lavoro qualificati. Con un’offerta ricca e diversificata, eventi culturali e convegni, il Salone si conferma come un appuntamento imperdibile per gli appassionati del mare e dell’innovazione tecnologica. La sfida futura è quella di continuare a promuovere la sostenibilità e l’uso di materiali riciclabili, garantendo al contempo la crescita e la competitività del settore.
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