Nel quartiere moglianese di Marocco, anello di congiunzione tra le province di Venezia e Treviso, era molto forte la richiesta di un luogo di socializzazione per i più soli e fragili, ovvero per le persone della terza e quarta età, e nello stesso tempo era diventata urgentissima la definizione di un medico di base. Così i “4 moschettieri” capitanati, dalla residente in loco e Assessore al Sociale e ai Rapporti con l’Azienda ULSS Giuliana Tochet, hanno fatto un lavoro sinergico e collaborativo unendo pubblico e privato e superando anche i vari stop and go dovuti alla pandemia.
Finalmente, sabato è stato inaugurato il nuovo centro ricreativo che ospita anche lo studio medico per dare una risposta concreta a queste urgenze per la comunità di Marocco di Mogliano.
All’inaugurazione il vice Sindaco Giorgio Copparoni ha voluto ringraziarli tutti a cominciare da Giuliana Tochet e dal Presidente del quartiere Alessandro Gorgosalice per proseguire con la proprietaria della nuova edicola/tabaccheria Alessandra Rampazzo che ha messo a disposizione i locali retrostanti la sua attività senza i quali non si sarebbe potuto raggiungere l’obiettivo, e infine il medico dottor Leonardo Bini che ha dato la sua disponibilità per visitare i cittadini nel nuovo ambulatorio.
Inoltre l’associazione Il Pesco di cui Giuliana Tochet è responsabile dei progetti, metterà a disposizione i suoi volontari formati dall’Ulss, per fornire un aiuto alle persone molto anziane o affette da demenza degenerativa.
Una performance ginnica dimostrativa curata dal gruppo Kangoo Club e un buffet preparato da Retrò Bar Venti20, sono stati offerti ai residenti dall’Associazione di Quartiere Marocco.
Silvia Moscati
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui


