“In medio stat virus”. Perché il virus sta nel mezzo, inseguito da piedi piatti e FBI, CIA e servizi segreti di tutto il mondo, mandati di cattura internazionali e Organizzazione Mondiale della Sanità.
La sua foto segnaletica è partita dalla Cina e invaso il globo, in attesa del gabbio ovvero il vaccino e la pena di morte, che sfido chiunque ad essere contrario.
Nel mezzo dei due poli, il primo è quello strettamente necessario, indispensabile per la pelle, quello degli scienziati, tanti, nuovi guru, spesso antagonisti tra di loro e affabulatori, ma ci siamo sempre giustamente fidati, in bilico tra modelli matematici, tamponi inverosimili, costrizioni al limite e salvifici consigli che partivano dal sapone sulle mani, al gel e alle fantomatiche mascherine che neanche un caviale beluga o un Sassicaia.
Sull’altro fronte l’economia, il pane, le aziende, i negozi e le riaperture,governatori e regioni. E poi liquidità, interventi poderosi, bonus che non arrivano, mostruosa ed elefantiaca burocrazia malfamata.
Tra il serio e il faceto, surrealismi kafkiani e veri e propri drammi apparsi in un “menchenonsidica”. Appesi ad un filo in attesa, forse è questo che logora.
Zero Biscuit di Mauro Lama.
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