Attenta a tematiche di salute mentale e di benessere della società, la nostra Redazione desidera sensibilizzare i lettori su un tema importantissimo: l’alcolismo, una malattia che coinvolge la famiglia, gli amici e i colleghi di lavoro e come i Gruppi familiari Al-Anon possono aiutare a risolvere il problema.
La testimonianza di un coraggioso membro Al-Anon
La mia infanzia e adolescenza sono stati periodi segnati da comunicazioni distorte, un’esperienza che ha plasmato profondamente la mia crescita e la mia percezione della famiglia. Nonostante la condanna degli atteggiamenti errati dei miei genitori, ho replicato tali comportamenti nella mia famiglia con mio marito, prendendo tutte le decisioni importanti e gestendo le responsabilità senza coinvolgerlo nella fase decisionale.
Questi comportamenti malsani hanno trovato terreno fertile nella convivenza con un alcolista, alimentando il mio ego e il controllo, mentre deterioravano i rapporti di comunicazione con il mio familiare. Grazie ad Al-Anon, ho intrapreso un nuovo percorso di vita e comunicazione, lavorando con uno sponsor sui miei difetti e imparando a esprimere le cose con cortesia e amore.
Il lavoro sui Dodici Passi e il servizio in Al-Anon mi hanno aperto a nuovi modi di comunicare in famiglia, al lavoro e nella vita quotidiana. Ho imparato a prestare attenzione al mio linguaggio non verbale, riconoscendo l’importanza di gestire le emozioni anche attraverso gesti e espressioni facciali.
Al-Anon mi ha insegnato che ripetere gli stessi schemi significa tentare di manipolare la situazione a mio favore. Con la sponsorizzazione, ho iniziato un percorso di recupero personale e spirituale, coinvolgendo chi mi sta intorno.
Condividere in Al-Anon mi aiuta a mantenere impegni e a comunicare in modo tempestivo. Ho imparato a prendere responsabilità con onestà e rigore, focalizzandomi su di me per liberarmi dalle ossessioni e limitare danni a me stessa e ai miei cari.
Il programma Al-Anon mi ha guidato a sostituire pensieri dolorosi con positivi, evitando di programmare l’impossibile e chiedendo aiuto con cortesia. In famiglia, ho imparato a coinvolgere i miei figli nelle responsabilità, ascoltando le loro opinioni e rispettando il loro modo di svolgere compiti.
Al-Anon è diventato essenziale nella mia vita, insegnandomi a comunicare attraverso abbracci, baci e carezze. Cambiare abitudini consolidate richiede pazienza, ma posso imparare dai miei figli il vero amore incondizionato.
Partecipare alle riunioni, condividere testimonianze e parlare delle soluzioni trovate sono elementi chiave per l’attrazione. Il coinvolgimento nel servizio, come le riunioni di Distretto e Seminari, mi dà entusiasmo e gratificazione nel lavorare in squadra per un fine comune.
In conclusione, il percorso con Al-Anon ha trasformato la mia vita, portandomi dalla comunicazione distorta alla serenità riconquistata. Ogni giorno è un’opportunità per crescere e condividere, abbracciando un nuovo modo di vivere e comunicare.
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