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Il Venezia butta la vittoria facendosi raggiungere dal Pescara con un goal in fuorigioco. Al Penzo finisce 1-1

3 minuti di lettura

In una fresca serata di luglio, al Pierluigi Penzo di Venezia, la trentaquattresima giornata del campionato di Serie BKT vede la sfida salvezza fra Venezia e Pescara.

 

Entrambe le formazioni, con la Cremonese, sono a 40 punti, ad una sola lunghezza dalla zona play out.

Imperativo per le due squadre è portare a casa l’intera posta.

 

Gli arancioneroverdi arrivano da una buona prestazione in casa della capolista Benevento, i biancazzurri non fanno punti in trasferta da sei gare.

 

Mister Dionisi conferma dieci undicesimi della squadra che ha pareggiato a Benevento lunedì scorso: Vacca prende il posto di Lollo a centro campo, in attacco confermato il tandem Montalto-Longo con Capello a supporto.

 

Mister Sottil schiera in difesa l’ex Del Grosso e Scognamiglio, in attacco il tridente Galano-Maniero-Pucciarelli.

 

In campo le squadre partono forte mantenendo il gioco sulla mediana, con il passare dei minuti sono i padroni di casa ad aumentare maggiormente il ritmo, costringendo gli avversari ad un atteggiamento più attendista. Passano 16’ e sono i leoni a farsi pericolosi: traversone di Maleh, appoggio di Fiordilino per Montalto che devia in rete da distanza ravvicinata ma il signor Massimi annulla per un offside millimetrico. Il Pescara si fa pericoloso al 21’: calcio d’angolo, mischia fuori area, Zappa spara di destro ma Lezzerini attento neutralizza in due tempi.

 

Passa un minuto e di fronte alla panchina di mister Dionisi, dopo una serie di scintille fra Montalto e Galano, quest’ultimo reagisce e viene espulso lasciando i biancazzurri in dieci. Ora il Venezia comincia a spingere maggiormente sulle ali dell’euforia della superiorità numerica e al 31’ va nuovamente vicino al vantaggio: Maleh scarta tre avversari, ma a tu per tu con Fiorillo, il portiere ha la meglio riuscendo a chiudere lo specchio. I leoni continuano a spingere ma il Pescara si difende con ordine. Al 45’ ancora gli arancioneroverdi vicini al goal: calcio d’angolo, Marino al volo di sinistro e palla che sfiora la traversa.

 

Le squadre vanno a riposo con i padroni di casa in netto predominio, complice l’espulsione di Galano al 23’ per un ingenuo fallo di reazione.

 

Nella ripresa è ancora superiorità Venezia, passano solo tre minuti e sono i leoni a sbloccare il risultato: Lakicevic crossa dalla destra, Firenze, appena entrato al posto di Capello, con una perfetta girata di testa insacca alle spalle di Fiorillo.

 

Il Pescara non ci sta e dopo il goal reagisce con carattere prendendo in mano il pallino del gioco, mentre i padroni di casa entrano in una sorta di blackout e continuano a subire le azioni degli avversari.

 

Al 67’ secondo giallo ed espulsione per Caligara che appena ammonito butta giù Clemenza, ristabilendo la parità numerica in campo.

 

Il Pescara sembra rinato mentre gli arancioneroverdi non riescono a riorganizzarsi. Al 76’ sono gli ospiti ad andare in rete: bel passaggio di Clemenza, Zappa spara in rete in evidente fuorigioco ma clamorosamente il guardalinee non alza la bandierina.

 

All’88’ Bettella ci prova tuffandosi in area ma Massimi non abbocca e gli fa cenno di rialzarsi. Passa un minuto e Clemenza, da posizione in fuorigioco, ancora non segnalato, mette al centro dalla destra, Maniero non ci arriva per un soffio. Al 90’+2 sono i leoni a tentare il colpaccio finale: corner, Fiordaliso va in rovesciata ma viene murato da Bettella.

 

Dopo 4 minuti di recupero il triplice fischio dell’arbitro Massimi termina l’incontro con il risultato di Venezia-Pescara 1-1.

 

Mister Dionisi nel dopo partita non nasconde il proprio rammarico: “Sono molto arrabbiato, lo siamo tutti, perché eravamo in superiorità numerica, abbiamo sbloccato la partita e poi abbiamo avuto un blackout. Dobbiamo prenderci le responsabilità, oggi abbiamo iniziato bene la partita, la stavamo continuando bene e poi ci siamo spaventati, non so per quale motivo. È subentrata una paura di vincere che non deve esistere, anche se siamo una squadra giovane e poco esperta, perché l’unico modo per affrontare le partite è a viso aperto, con coraggio, e se non lo facciamo è una responsabilità mia. Siamo sempre lì, oggi però c’è molto rammarico, perché potevamo essere a 43 punti, invece siamo a 41.A La Spezia avremo qualche squalificato, sappiamo che loro sono una squadra fortissima, ma il campionato sta dicendo che sono tutte partite difficili ma che si possono ottenere punti in qualsiasi campo. È vero, il gol del Pescara era in fuorigioco, ma non attacchiamoci a questo, la verità è che non abbiamo fatto bene dopo il nostro gol.”

 

Gli arancioneroverdi buttano alle ortiche la vittoria. Dopo il vantaggio i leoni hanno vistosamente calato di intensità, mentre gli ospiti hanno fatto di tutto per riagguantare il pareggio sfiorando il clamoroso sorpasso.

 

Il goal degli ospiti, in nettissimo fuorigioco permette al Pescara di dividere la posta con un punto a testa.

Con questo pareggio i leoni si sono complicati la salvezza e non possono permettersi altri passi falsi. 

Il Venezia sarà nuovamente in campo venerdì all’Alberto Picco di La Spezia contro lo Spezia terzo in classifica.

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