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Il Venezia affonda anche con lo Spezia. La decide Gyasi al 94’ 1-0

3 minuti di lettura

In occasione della trentunesima giornata del campionato di Serie A, i leoni sono ospiti dello Spezia.

Partita salvezza quest’oggi all’ Alberto Picco con capienza riportata al 100%. Per gli arancioneroverdi è quasi d’obbligo la vittoria, i liguri, sopra di sette punti rispetto ai lagunari, si potrebbero accontentare anche di un pareggio.

Mister Bertolini, che sostituisce Paolo Zanetti squalificato, schiera il 4-3-3: confermata la difesa, in mediana rientrano Vacca e Cuisance, in attacco Johnsen recupera la forma fisica e va a completare il tridente offensivo con l’ex Okereke ed Aramu.

Mister Motta opta per il 4-3-2-1: confermati dieci undicesimi della formazione reduce dalla sconfitta con il Sassuolo, in avanti Agudelo prende il posto di Verde.

Sul campo è subito lo Spezia che prova a spingere sull’acceleratore, gli arancioneroverdi difendono con ordine.

Passano i minuti e le due formazioni si affrontano sulla mediana. Nessuna preoccupazione per i portieri fino alla mezz’ora.

La prima azione pericolosa è dei liguri al 34’: Reca va al cross, sponda di Maggiore, Bastoni libera il tiro, Maenpaa è attento.  Sulla ripartenza sono i veneti a provarci con Okereke che si invola in capo aperto ma Erlic, con un gran recupero, riesce a neutralizzare il settantasette lagunare.

Occasionissima per i leoni al 38’ su calcio piazzato di Aramu dal limite, la palla va a stamparsi sul montante a pochi centimetri dall’incrocio alla sinistra di un Provedel ormai battuto.

Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Una prima frazione sostanzialmente equilibrata. Entrambe le squadre faticano a superare la trequarti, un’occasione per parte. Brillante intervento di Maenpaa su conclusione di Bastoni e traversa di Aramu che grazia l’estremo difensore bianconero.

Nessun cambio nell’intervallo.

Nella ripresa il leitmotiv della partita non cambia e le due squadre si continuano ad affrontare sulla mediana.

Al 57’ mister Motta chiama il suo primo cambio inserendo Verde al posto di Kovalenko.

Passano due minuti ed anche mister Bertolini interviene sulla squadra con un doppio cambio: escono Johnsen e Vacca, al loro posto entrano rispettivamente Nsame e Crnigoj.

Le due squadre faticano ad uscire ed il match non brilla per occasioni.

Doppia sostituzione per lo Spezia al 67’: Ferrer prende il posto di Reca e Manaj entra al posto di Agudelo.

Il tempo passa e cresce il nervosismo in campo. Molti i falli e le interruzioni del gioco.

All’83’ mister Bertolini decide di giocare la carta Nani che prende il posto di Aramu. 

All’86’ sono i bianconeri a rendersi pericolosi: Verde va al traversone, decisa incornata del neoentrato Manaj, grande respinta d’istino di Maenpaa che alza di pugni sopra la traversa.

Ultima sostituzione per i liguri al 90’ con Sala che prende il posto di Bastoni.

Il direttore di gara concede quattro minuti di recupero oltre al novantesimo.

È proprio nell’ultima azione del match che lo Spezia sblocca il risultato: grave errore di Caldara che di testa regala la palla a Manaj, Maenpaa fa un miracolo, Haps non interviene e Gyasi ne approfitta entrando in porta con il pallone. Spezia 1, Venezia 0.

Passano altri due minuti ed il triplice fischio di Doveri decreta il successo dello Spezia.

ll commento del tecnico del Venezia, Alberto Bertolini“Siamo venuti qui per giocarci le nostre carte, e ci stavamo riuscendo. La partita è stata equilibrata, anche se abbiamo avuto difficoltà a sbloccare il risultato, ma è ancora una volta stata compromessa da un errore evitabile. Dal punto di vista della prestazione, andiamo nella giusta direzione. Non avere uno dei nostri attaccanti migliori, Henry, è stato un handicap che non ci ha consentito di tirare in porta quanto avremmo voluto. Ci mancano ancora precisione e cattiveria, oggi siamo arrivati nell’area avversaria con frequenza, ma senza capitalizzare.

Le nostre chance per sopravvivere non mutano di molto, siamo ancora a tre punti dalla salvezza. Veniamo da un periodo difficile, che al momento non siamo riusciti a superare, ma la prestazione di oggi ci dà la giusta speranza e la giusta fiducia per guardare ai prossimi appuntamenti.

Difficile dare una spiegazione a una partita che, per come è stata giocata, avrebbe potuto fruttarci una vittoria. Bisogna alzare l’attenzione e mai accontentarsi del risultato, stiamo concedendo troppo negli ultimi minuti di gioco. Non diamo la necessaria importanza ai singoli episodi, che alla fine decidono le partite.”

Passano i liguri con una rete all’ultimo respiro. Una partita equilibrata per novanta minuti, decisa dall’ennesimo suicidio sportivo arancioneroverde, ennesimo imbarazzante errore difensivo dei lagunari che permette allo Spezia di portarsi a dieci punti di distacco dalla zona retrocessione.

Quella odierna era una partita che per i veneti doveva essere vinta a tutti i costi, ma così non è stato, con la beffa della sconfitta arrivata al 94’.

La rincorsa alla salvezza dei lagunari si fa sempre più difficile.

Nel prossimo turno di campionato, i ragazzi di mister Zanetti ospiteranno al P.L. Penzo l’Udinese, Lo Spezia di Thiago Motta farà visita all’Empoli.

IL TABELLINO:

Le Formazioni:

SPEZIA: 94 Provedel, 8 Kovalenko (10 Verde 57’), 11 Gyasi, 13 Reca (21 Ferrer 67’), 14 Kiwior, 20 Bastoni (7 Sala 90’), 25 Maggiore, 27 Amian, 28 Erlich, 33 Agudelo (9 Manaj 67’), 43 Nikolaou. Allenatore: T. Motta

VENEZIA FC: 1 Maenpaa, 5 Vacca (33 Crnigoj 59’), 10 Aramu (20 Nani 83’), 17 Johnsen (9 Nsame 59’), 21 Cuisance (23 Kiyine 73’), 22 Ebuehi, 31 Caldara, 32 Ceccaroni, 44 Ampadu, 55 Haps, 77 Okereke. Allenatore: A. Bertolini

Marcatori: Gyasi 90’+4’ (SPE)

Direttore di Gara: D. Doveri Assistenti: C. Carbone e A. Tegoni V.A.R.: M. Mariani A.V.A.R.: F. Meraviglia Quarto uomo: A. Colombo 


Spettatori: 8000 con capienza dello stadio portata al 100%

Crediti fotografici: Venezia FC

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