AttualitàItalia MondoPoliticaSlide-mainVeneto

Il Veneto dalla parte delle donne iraniane. Presentata una risoluzione in Consiglio

1 minuti di lettura

I recentissimi fatti accaduti in Iran, dove la recrudescenza della “Polizia morale” degli ayatollah si è ripercossa duramente contro giovani donne – “colpevoli” di non indossare correttamente l’hijab- e provocando anche nove vittime, non lasciano indifferente Erika Baldin.

La consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle ha presentato infatti una risoluzione, diretta all’assemblea di palazzo Ferro Fini che si riunirà oggi, attraverso la quale chiede all’aula di esprimere una ferma condanna all’obbligo, previsto dall’articolo 638 del codice penale islamico vigente in Iran, secondo il quale alle donne è fatto obbligo di indossare l’hijab in pubblico. La risoluzione, sottoscritta anche da Cristina Guarda di Europa Verde, chiede inoltre di abrogare il detto articolo e di porre immediatamente fine all’uso della forza per reprimere le manifestazioni in corso.

Baldin prende le mosse dai tragici eventi culminati, il 13 settembre, con l’assassinio della 22enne Mahsa Amini, fermata dalla polizia religiosa e picchiata violentemente per il suo comportamento. La giovane è entrata in coma e, dopo tre giorni, è morta nel centro di detenzione di Vozara a Teheran. Nelle ore successive, imponenti manifestazioni spontanee di piazza hanno avuto luogo in tutto il Paese islamico, represse con violenza dal governo, fino a causare la morte di sei uomini, una donna – la celebre attivista Hadith Najafi – e un minorenne, quasi tutti per colpi d’arma da fuoco a distanza ravvicinata. Senza contare le torture e i maltrattamenti ai quali sono state sottoposte altre centinaia di manifestanti.

«Il Veneto – dichiara l’esponente del M5S – non può non prendere posizione contro una norma discriminatoria e violenta, e contro la criminalizzazione delle assemblee pacifiche, anche in forza dell’articolo 5 del proprio Statuto». Erika Baldin fa riferimento al comma 1, dove recita “la Regione opera per garantire e rendere effettivi i diritti inviolabili, i doveri e le libertà fondamentali dell’uomo, riconosciuti dalla Costituzione e dalle fonti del diritto europeo e internazionale”, e al comma 7, nel passo in cui dispone che “la Regione promuove la cultura di pace, opera per la giustizia sociale, i diritti umani, il dialogo e la cooperazione tra i popoli”.

Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale

Articoli correlati
MoglianoSlide-mainSpeciale 25 novembre contro la violenza sulle Donne

Continuano gli eventi a Mogliano Veneto per dire NO alla violenza in ogni sua forma

2 minuti di lettura
L’annuale Staffetta lungo il Terraglio termina quest’anno con l’inaugurazione di un’opera in memoria di tutte le vittime di violenza Nell’ambito delle molte…
AmbienteCulturaSlide-mainVenezia

Venezia e i cambiamenti climatici all'Ateneo Veneto

1 minuti di lettura
Venezia è un patrimonio tanto inestimabile quanto fragile e ha mostrato tutta la sua fragilità nel novembre 2019, quando l’acqua alta ha…
Slide-mainVeneto

Selva di Cadore, 3,1 milioni di euro per la sicurezza del territorio

2 minuti di lettura
L’Assessore al Dissesto Idrogeologico Gianpaolo Bottacin si è recato a Selva di Cadore, nel bellunese, per un sopralluogo a due cantieri curati…

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Newletter Il Nuovo Terraglio