Tra film d’autore e celebrazioni del territorio, la regione si prepara a un anno di grande fermento cinematografico
Veneto. Il Veneto si conferma un set privilegiato per il cinema e la televisione, spaziando dai film d’autore alle commedie romantiche, fino ai progetti nazionalpopolari. Il 2025 vedrà l’uscita di numerosi lavori girati nella regione, con Venezia come protagonista indiscussa, affiancata da località come Treviso, Vicenza e San Vito di Cadore.
Il Veneto set cinematografico
Quest’ anno potrebbe rappresentare una svolta per il Veneto come set cinematografico, con diverse produzioni che puntano finalmente a un respiro autoriale. Tra queste spicca Duse, il nuovo film di Pietro Marcello, con Valeria Bruni Tedeschi nei panni dell’iconica attrice, girato a Venezia. Le riprese si sono concluse la scorsa primavera ma il lavoro di montaggio ha impedito l’uscita alla Mostra del Cinema di Venezia. Marcello aspetta ora Cannes o la prossima edizione della Mostra per il debutto.
Anche Francesco Sossai, giovane autore già noto per i suoi cortometraggi, ha scelto il Veneto per Le città delle pianure: il film racconta il viaggio di due amici che da Belluno si dirigono a Venezia per il loro ultimo brindisi, un road movie che, secondo i produttori di Vivo Film, Marta Donzelli e Gregorio Paonessa, esplora il Veneto come fosse un intero continente.
Tra i film girati in Veneto con ambizioni di partecipazione ai festival spicca Primavera di Damiano Michieletto dove viene raccontata la vita di Antonio Vivaldi, interpretato da Michele Riondino, affiancato da Tecla Insolia, con Venezia come sfondo delle riprese effettuate lo scorso autunno. Due ulteriori progetti autoriali cercano una vetrina prestigiosa per il loro esordio: Le bambine, diretto da Valentina e Nicole Bertani, con Jessica Piccolo Valeriano, Carlotta Antonelli e Lucia Mascino, ambientato nella Verona degli anni ’90, tra la zona di Biondella e il mondo delle discoteche.
A Treviso, grande protagonista sul grande schermo, spicca Come fratelli, l’ultimo lavoro di Antonio Padovan, concluso recentemente. Il regista ha immortalato una Treviso romantica, partendo dalla Gipsoteca di Possagno con le opere di Canova e passando per la Rester, Fiera e il Cinema Edera, storica sala della città. In un affettuoso omaggio, Padovan ha incluso un cameo dei due fondatori, Sandro Fantoni e Lilli Michieletto, a cui è legato come spettatore abituale.
«Saremo felici di ospitare nelle nostre sale i film girati in Veneto – dichiara Giuliana Fantoni, direttrice del Cinema Edera e Manzoni e presidente nazionale della Fice – perché è importante valorizzare il cinema legato al territorio. La gente è tornata al cinema».
Per il 2025 si respira ottimismo riguardo ai progetti cinematografici che saranno realizzati in Veneto, come sottolineano i rappresentanti della Film Commission. Luigi Bacialli, presidente, e Jacopo Chessa, direttore e recentemente eletto presidente della Italian Film Commission, confermano l’interesse crescente per il territorio.
«C’è molto interesse e molte richieste – afferma Bacialli – e la Regione è pronta a sostenere la Film Commission. Speriamo di poter contare su un budget più consistente il prossimo anno. Da parte del presidente Zaia e dell’assessore Corazzari c’è grande disponibilità».
Crediti fotografici: Antonio Vivaldi immagine Wikipedia
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