Site icon Il Nuovo Terraglio

Il Veloce Vascello sulla cresta dell’onda


Gli incontri di cultura letteraria già in over booking al primo appuntamento

Dopo il successo inaspettato dello scorso anno e l’alto gradimento del pubblico, sono riiniziati all’ Auditorium del Museo di Santa Caterina gli incontri con delle persone famose che illustrano il loro libro del cuore, quello preferito, quello che ha cambiato loro la vita.

E mentre l’anno scorso Luigino Bruni ha parlato del Libro di Ruth, Vera Gheno di Libera nos a malo di Meneghello, il critico cinematografico Gabriele Niola de La conquista dell’inutile di W. Herzog, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara delle Finzioni di J. L. Borges, il filosofo Pietro Del Soldà del L’amore ai tempi del colera di G. G. Marquez e lo scrittore Nicola Lagioia ha raccontato 
A sangue freddo di Truman Capote, quest’anno il menù è altrettanto allettante e si prospetta molto interessante.

Ricordiamo che questo progetto nasce dall’idea che leggere un libro è come guardare un palazzo mentre passeggiamo: ne vediamo la bellezza e magari le imperfezioni. Ma un architetto vede ben altro: la sua struttura, il contesto e l’anima dell’autore. Perciò scoprire l’invisibile di un libro questo con un maestro di lettura è qualcosa di impagabile.

E’ quello che ha pensato un gruppo di lettura, anzi la compagnia di lettura Veloce Vascello, che si ritrova insieme dal 2018 a Treviso, a Casa dei Carraresi. Sono circa 25 donne circa (perché c’è chi entra, chi esce, chi torna…). Sono donne che lavorano, insegnano, o hanno lavorato, insegnato, tengono famiglia, figli, mariti, nonni oppure tutto insieme! Una bella varietà di tipi umani, legati dall’amore per la lettura e soprattutto dal desiderio di condividere le emozioni, i pensieri sui libri o quelli fuori tema, le idiosincrasie e soprattutto le passioni.

La considerazione nasce dal fatto che sono stati scritti dei libri bellissimi che tutti abbiamo avuto il piacere di leggere, ma dei quali non abbiamo saputo cogliere tutte le sfumature, i significati reconditi, quella stanza segreta che ogni grande libro nasconde come dice Vargas Llosa.

Allora perché non farsi condurre dai maestri di lettura tra le parole scritte? Quando visitiamo un’opera d’arte con un vero esperto, ne percepiamo tutto il mistero, la complessità e la straordinarietà. Ecco lo stesso potremmo farlo con i libri.

Ecco che allora venerdì 27 febbraio sono iniziati di nuovo gli incontri di Veloce Vascello di quest’anno con il botto.

Infatti il primo ospite maestro di lettura è stato il giornalista, saggista, conduttore televisivo e radiofonico Edoardo Camurri, famoso per le sue celeberrime trasmissioni televisive di cultura comeAlla scoperta del ramo d’oro ed I grandi della TV. Nato nel 1974 a Torino, ha deciso di presentare un libro molto complesso, Finnegan wake di James Joyce, che è stato dirimente per la sua formazione e che spesso si ritrova a rileggere, anche solamente riaprendolo casualmente.

Perché lui pensa che questo libro sia da conoscere meglio? Innanzi tutto perché se nell’Ulisse Joyce cerca di riunire l’esperienza umana in una giornata, il fatidico giorno 16 giugno del 1904 di Leopold Bloom, in Finnegan wake il racconto si svolge in una notte e in un risveglio.

Come se nel suo primo libro, che ha scritto in sette anni, avesse voluto riassumere tutte le esperienze umane nelle azioni e nei pensieri del giorno, in Finnegan Wake avesse voluto riassumere tutte le esperienze oniriche ed inconsce della notte che noi umani sperimentiamo.

Proprio per questo il suo linguaggio è estremamente complesso, molto più del flusso di coscienza dell’Ulisse, perché si avvale di simboli e di ibridazioni linguistiche, tanto che molti traduttori di questo testo sono impazziti, cercandone un senso, addirittura vedendone uno spartito celato tra le sue righe, visto che come sappiamo le note musicali nei paesi anglosassoni sono espresse in vocali e consonanti.

Ma il messaggio che Camurri ha voluto lasciarci in modo potente è che leggere un libro non significa per forza comprenderne tutto, come lui cercava disperatamente nelle sue prime letture dell’Ulisse, riuscendo ad arrivare immancabilmente solo a pagina cinque.

Bisogna è piuttosto lasciarsi andare e non cercare di controllare tutto. Sentirci liberi secondo Camurri è il regalo più grande che ci fa questo libro. Ma il dono più grande ce l’ha fatto lui, leggendoci prima l’ultima pagina del libro e poi la prima, dimostrandoci come la circolarità regna padrona e ci porta all’universalità del messaggio che ci vuole comunicare.

Stupendo è stato ascoltare il silenzio assordante durante il suo intervento, ma ancor più vedere i volti del pubblico che uscivano da questo evento illuminati daaver scoperto un nuovo punto di vista quasi copernicano.

Bisogna dire che questo gruppo di lettura ha avuto un’idea geniale, perché Leggere non è solo una ricchezza individuale, ma può arricchire anche l’intera comunità. La lettura condivisa ne moltiplica il valore e gli effetti; non è solo mezzo di accrescimento personale, ma anche un bene essenziale per la nostra società: da bene privato può diventare bene comune.

E allora proprio con questo spirito, aspettiamo i prossimi appuntamenti: il 6 marzo con Antonio Pascale, che ci parlerà dei Racconti di Kafka; il 20 marzo con Gioia Salvadori che ci racconterà Madame Bovary di Flaubert; il 10 aprile Marco Malvaldi che ci farà riflettere con Il Sistema Periodico di Primo Levi; il 24 aprile Luca Mastrantonio che ci svelerà i segreti de Il nuotatore di J.Cheever. Ed infine il 15 maggio con Vito Mancuso che ci illustrerà I pensieri di Marco Aurelio.

Ricordiamo che gli incontri sono gratuiti si terranno all’Auditorium del Museo di Santa Caterina alle 18,30. Per il grande afflusso di pubblico è consigliabile prenotare la propria presenza e ed arrivare circa un quarto d’ora prima per poter permettere a chi è in lista d’attesa eventualmente di entrare. Allora buona navigazione nei libri con il Veloce Vascello!

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version