Il tiramisù, icona della pasticceria italiana, ha scalato le vette di Instagram, superando persino il Colosseo in termini di citazioni e popolarità. Questo fenomeno rivela un cambiamento nelle dinamiche del turismo, dove il cibo e le esperienze culinarie assumono un ruolo sempre più centrale
TREVISO. Nel canale social, il dessert Made in Italy supera il sito storico per citazioni, divenendo l’attrazione turistica italiana più popolare. Francesco Redi, fondatore della Tiramisù World Cup e studioso di politiche europee per il turismo, ha analizzato questo trend a margine del convegno tenutosi a Treviso durante il World Tiramisù Day (21 marzo).
“Quando si parla di attrattività turistica italiana, si pensa subito a monumenti iconici, città d’arte e paesaggi straordinari. Ma cosa succede se osserviamo il fenomeno attraverso i dati degli hashtag su Instagram?”, ha dichiarato Redi, sottolineando l’importanza di considerare i social media come indicatori del desiderio e dell’interesse turistico.
Digitando “#tiramisù” su Instagram, il dolce al cucchiaio più famoso al mondo registra ben 5,3 milioni di utilizzi. “È un dato che gli permette di superare molte altre attrazioni simbolo del nostro paese, a cominciare dal Colosseo, se si considera il totale aggregato degli hashtag legati al monumento”, ha aggiunto Redi.
I numeri parlano chiaro:
- Tiramisù: 5,3 milioni di hashtag
- Colosseo: 1,9 milioni di hashtag
- Colosseum: 2,1 milioni di hashtag
- Torre di Pisa: 0,5 milioni di hashtag
- Uffizi: 0,5 milioni di hashtag
“Il tiramisù non è (più) solo un dolce, ma un contenuto altamente ‘instagrammabile’, riconoscibile, replicabile e condivisibile”, spiega Redi. “I dati emersi mettono a nudo un fenomeno oramai evidente nel mondo del turismo contemporaneo: il cibo è diventata una attrazione turistica, capace di competere (e, come vediamo, superare), i grandi landmark culturali”.
L’analisi degli hashtag non misura direttamente i flussi turistici, ma rivela le preferenze e le scelte di condivisione degli utenti sui social media. “Quello che viene condiviso oggi influenza profondamente la percezione delle destinazioni, la costruzione dell’immaginario turistico e anche le scelte di viaggio delle nuove generazioni”, afferma Redi. “Non si tratta più solo di visitare un luogo, ma di vivere un’esperienza che meriti di essere raccontata online”.
In questo scenario, gastronomia, lifestyle e icone locali giocano un ruolo sempre più centrale, attirando l’attenzione di chi si occupa di marketing territoriale. “Per le destinazioni turistiche questi risultati indicano una cosa: le attrazioni non sono più solo geografiche, ma anche culturali, gastronomiche e social”, conclude Redi. “È proprio in questa intersezione tra dati digitali, turismo e narrazione dei territori che si aprono nuove opportunità strategiche che devono essere prese in considerazione”.
Focus sul Veneto: quando il dessert compete con le destinazioni
Restringendo l’analisi al Veneto, il confronto tra hashtag legati alle destinazioni e alle attrazioni rivela ulteriori spunti interessanti. Venezia domina la classifica con oltre 33 milioni di contenuti, considerando anche le varianti linguistiche. Verona segue con 7,2 milioni.
Tuttavia, subito dopo compaiono elementi diversi dalle tipiche destinazioni turistiche: prodotti gastronomici e simboli della cultura locale.
- Venezia: 33 milioni di hashtag
- Verona: 7,2 milioni di hashtag
- Gardasee/Garda Lake/Garda: 4,9 milioni di hashtag
- ArenaDiVerona: 0,5 milioni di hashtag
- Cortina: 1,7 milioni di hashtag
- Padova/Padua: 4 milioni di hashtag
- Jesolo: 1 milione di hashtag
- Bibione: 0,4 milioni di hashtag
- Dolomiti/Dolomiten/Dolomites: 10 milioni di hashtag
- Prosecco: 4,6 milioni di hashtag
- Spritz: 2,2 milioni di hashtag
Alcuni esempi: Prosecco (circa 4,6 milioni), Spritz (circa 2,2 milioni), Padova/Padua (circa 4 milioni), Cortina (circa 1,7 milioni).
“Emerge anche un altro dato interessante”, aggiunge Redi. “Nel complesso, l’hashtag ‘Dolomiti’ supera quello ‘Tiramisù’ (circa 10 milioni considerando le varianti linguistiche). Tuttavia, trattandosi di un territorio distribuito su tre regioni, la quota effettivamente attribuibile al Veneto risulta probabilmente inferiore”.
il tiramisù si conferma un ambasciatore del Made in Italy nel mondo, capace di attrarre l’attenzione e di generare engagement sui social media, superando persino monumenti iconici come il Colosseo. Questo fenomeno evidenzia l’importanza di considerare il cibo e le esperienze culinarie come elementi chiave nella promozione del turismo e nella valorizzazione del territorio.
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