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Il sindaco Brugnaro a convegno per i 25 anni della Fondazione di Venezia

I venticinque anni di storia della Fondazione di Venezia, nata nel 1992 dal processo di privatizzazione della Cassa di risparmio di Venezia, sono stati ripercorsi questa mattina all’Auditorium Santa Margherita, nel corso di un incontro

I venticinque anni di storia della Fondazione di Venezia, nata nel 1992 dal processo di privatizzazione della Cassa di risparmio di Venezia, sono stati ripercorsi questa mattina all’Auditorium Santa Margherita, nel corso di un incontro pubblico alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dell’assessore regionale al Territorio e Cultura, Cristiano Corazzari e del giudice della Corte costituzionale Giuliano Amato.

 

Al convegno, a cui hanno partecipato protagonisti della storia di ieri e di oggi della Fondazione, sono state raccontate le tappe più significative del quarto di secolo dell’istituzione veneziana che in questi anni ha svolto attività in ambito culturale, sociale ed economico, investendo nel territorio circa 160 milioni di euro nel settore dell’educazione, istruzione e formazione (49,47 mln euro), arte, beni e attività culturali 57,44 (mln euro), ricerca scientifica (21,62 mln euro).

 

Insieme al presidente della Fondazione di Venezia, Giampietro Brunello, sono intervenuti Giuliano Segre, presidente della Fondazione Venezia 2000, Valerio Zingarelli, amministratore delegato di Polymnia, Gian Nereo Mazzocco, coordinatore gruppo di lavoro ricerca “Finanza a Nordest, Michele Bugliesi, rettore di Ca’ Foscari, Giorgio Righetti direttore generale di Acri Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio.

 

“Un patrimonio per la collettività è lo slogan che abbiamo scelto per celebrare questo anniversario – ha ricordato Giampietro Brunello, – per rimarcare la capacità di partecipare allo sviluppo di un territorio, diventando moltiplicatori di risorse e di valori”. “Le persone che operano nella Fondazione conoscono questo territorio, lo hanno studiato, hanno cercato di capirlo per individuarne le esigenze e rispondere ai suoi bisogni”. Sono stati quindi sottolineati gli investimenti nel campo educativo attraverso percorsi finalizzati a valorizzare la collaborazione tra scuola e impresa “perché il lavoro rimane un’emergenza”. Annunciata anche una ricerca sul futuro di Venezia per indagare i flussi occupazionali ed abitativi del centro storico e dell’intera città metropolitana e una collaborazione con Ocse sul tema della cultura come fattore di sviluppo locale.

 

Nel ringraziare Giuliano Segre per il lavoro svolto negli anni scorsi e per la gestione dei fondi della Fondazione di Venezia, il primo cittadino ha quindi dichiarato: “C’è un clima di collaborazione generale che va riconosciuto; questa città andava sbloccata e ci stiamo riuscendo”. “Saluto il professor Giuliano Amato, che ringrazio per essere qui a Venezia e per manifestare la sua vicinanza alla città. Questa mattina è venuto a Ca’ Farsetti il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Credo che Venezia si stia rimettendo al centro dei grandi interessi della finanza e delle relazioni. L’unica cosa di cui non abbiamo bisogno – ha spiegato Brugnaro – sono le strumentalizzazioni, che rischiano solo di rallentare il grande processo di ammodernamento che in questo contesto è stato presentato. Ho sentito parlare di aziende, di lavoro e di giovani, del progetto alternanza scuola lavoro, che dentro un percorso di garanzie, avvicina i ragazzi al mondo delle imprese, in un atteggiamento di inclusione per il bene comune”.

 

Un focus è stato inoltre dedicato all’ M9, il polo di innovazione tecnologica e multimediale, con il museo del ‘900, che sarà inaugurato il primo dicembre del 2018. (31 marzo consegna cantieri, 1 aprile avvio allestimento museale). “Un progetto innovativo e ambizioso di rigenerazione urbana, – ha dichiarato Zingarelli – che coniuga turismo, cultura, innovazione, servizi e sostenibilità per la cittadinanza del futuro. Cuore dinamico di una nuova Mestre, per un investimento di 110 milioni di euro, l’M9 sarà baricentro della Venezia metropolitana allargata a Padova e Treviso, con un bacino potenziale di quasi 2,678 mln di abitanti”.

 

“Sono molto contento – ha sottolineato il sindaco – per come stanno procedendo i lavori. Ho chiesto che venisse fatta una preapertura nel periodo natalizio, con un evento pensato appositamente per i bambini, che ha richiamato 50mila presenze, per aprire le porte di questa nuova realtà ai cittadini. Ora stiamo lavorando per pianificare il tema della viabilità e dell’accessibilità di questa nuova smart city. La sfida oggi sarà su grandi sistemi: dobbiamo riuscire ad essere competitivi e ad attrarre i giovani anche da altri Paesi. Alle nuove generazioni dobbiamo far capire che c’è un progetto di sviluppo e di crescita, infondere ottimismo, lavorare insieme, ottenere risultati che portino alla rinascita di questa città. Dobbiamo costruire le basi per far capire che Venezia ce la sta facendo. Insieme si va veramente molto più veloci. E se il territorio è coeso, le imprese intervengono”.

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