Come è noto la quasi totalità dei musei civici gestiti dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, nonostante siano cessati i limiti imposti dalla normativa, risultano essere ancora chiusi.
Questa scelta priva la città di Venezia e l’intera comunità nazionale dalla possibilità di accedere a questi fondamentali spazi di cultura che il nostro territorio offre.
Questa scelta pare essere dettata prevalentemente da ragioni economiche, su cui si dovrebbero fare ampie riflessioni legate allo sviluppo turistico della città, le quali però non possono precludere alla popolazione l’accesso alla cultura che è non solo un servizio pubblico essenziale, ma anche il vettore da cui la città può ripartire.
Riteniamo anche utile segnalare a tutte le forze politiche, in merito ai possibili sostegni economici, che il cosiddetto “decreto Rilancio” varato dal Governo destina 210 milioni alle istituzioni culturali di cui circa 50 di questi destinati anche ai musei civici.
Come organizzazioni sindacali riteniamo pertanto che il Comune di Venezia dovrebbe fare la scelta di sostenere la piena e totale riapertura dei Musei Civici anticipando le risorse che arriveranno dai fondi nazionali e, se necessario, destinando anche risorse proprie.
La scelta di mantenere i musei chiusi ricade inevitabilmente anche sui lavoratori che prestano la loro attività nel sistema museale e che da mesi percepiscono retribuzioni che, nella gran parte dei casi, non permettono nemmeno il sostentamento.
Per questa ragione siamo a chiedere un incontro alla sua forza politica e ai vostri rappresentanti istituzionali in modo da potervi rappresentare il punto di vista dei lavoratori e l’esigenza di superare immediatamente questo blocco.
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