Si è tenuta l’Assemblea annuale dei Soci del Distretto Lattiero Caseario Veneto – Di.L.Ca.Ve., che quest’anno è stata anche elettiva con il rinnovo delle cariche
Cavaso del Tomba. Il Consiglio di Amministrazione eletto per il triennio 2025-2027 è il seguente:
• Borga Terenzio, in rappresentanza di A.Pro.La.V.
• Benvegnù Roberto, in rappresentanza di Latterie Vicentine
• Brugnera Lorenzo, in rappresentanza di Latteria Soligo
• Calliman Alessandro, in rappresentanza di A.V.A.
• Cecchinato Alessio, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Padova – Dipartimento DAFNAE
• Cobalchini Francesco, in rappresentanza di Intermizoo
• De Cet Modesto, in rappresentanza di Lattebusche
• De Franceschi Floriano, in rappresentanza di A.R.A.V.
• Puozzo Gianluca, in rappresentanza di Latterie Venete
• Lorenzon Adriano – Revisore Legale
Di.L.Ca.Ve. è una giovane associazione che raggruppa diverse importanti realtà del settore del territorio e rappresenta la stragrande maggioranza del latte Veneto, comprendendo tutta la filiera a partire dalle aziende agricole, le aziende di trasformazione (cooperative e private), enti di assistenza tecnica, enti di ricerca, innovazione e Università fino alla promozione con i Consorzi di Tutela.
Un’occasione perfetta e di rilevanza per presentare il comparto lattiero caseario veneto, offrendo una fotografia generale e informazioni interessanti.
Il settore agricolo e zootecnico sono da sempre molto ben sviluppati e rivestono un ruolo rilevante per l’economia del territorio.
In particolare, il comparto lattiero caseario è tradizionalmente radicato nella nostra regione, anche grazie alla morfologia del territorio stesso.
Basti pensare che il Veneto, producendo il 9% della produzione nazionale, si colloca al terzo posto sul podio dei principali produttori di latte dopo Emilia Romagna (16%) e Lombardia (47%).
La regione vanta inoltre la produzione di ben 7 formaggi DOP e 1 STG, oltre ai numerosi formaggi tipici e tradizionali, apprezzati e invidiati per l’eccellente qualità e le inconfondibili caratteristiche.
Nel 2024 il 56,1% della produzione di latte regionale è stato destinato alla trasformazione in formaggi DOP con un aumento dello 0,5% rispetto al 2023.
Entrando ancor più nel dettaglio, 685.338 tonnellate di latte veneto sono state utilizzate per la produzione di formaggi a Denominazione di Origine e precisamente:
• 171.719 tonnellate per l’Asiago;
• 2.027 tonnellate per la Casatella Trevigiana;
• 431.403 tonnellate per il Grana Padano;
• 21.852 tonnellate per il Montasio;
• 9.003 tonnellate per il Monte Veronese;
• 21.705 tonnellate per il Piave;
• 27.629 tonnellate per il Provolone Valpadana.
Il Taleggio, l’ottavo formaggio DOP presente in Veneto, per il momento non viene prodotto.
Questi numeri ben riassumono, quindi, l’importanza rivestita dal settore, che è in grado di ottenere prodotti eccellenti a partire da una materia prima altrettanto ottima e attraverso una filiera rigorosamente controllata, sinonimo, inoltre, di garanzia e sicurezza nei confronti del consumatore.
Dati molto incoraggianti e positivi, ma che sono il risultato di un percorso che non sempre si è dimostrato in discesa.
In questi ultimi anni, infatti, abbiamo assistito all’evoluzione del comparto, che ha attraversato e superato momenti di difficoltà e crisi, anche importanti, fino ad arrivare, oggi, a un periodo molto favorevole, con il 2024 che si è dimostrato un anno positivo e che ha portato soddisfazioni economiche significative ai produttori, in particolare da parte del mondo cooperativo.
Tutto ciò lascia ben sperare per il futuro, pur essendo ancora presenti diversi ostacoli e problematiche da risolvere.
La fotografia attuale del comparto raffigura un andamento positivo per quanto riguarda le consegne di latte, che hanno registrato un aumento pari a + 9,7% in dieci anni (dal 2014 al 2024) e dell’1,60% nel corso del 2024, arrivando a 1.220.998 tonnellate.
Il 77% del latte veneto viene prodotto in tre provincie: Vicenza (391.053 tonnellate), Verona (318.204 tonnellate) e Padova (239.593 tonnellate).
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