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Il senatore Causin, FI, motiva la scelta di sostenere il governo Conte

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L’Italia e l’Europa stanno affrontando una crisi sanitaria ed economica senza precedenti. In poco meno di 10 mesi nel nostro Paese ci sono stati oltre 2,5 milioni di contagi e 91 mila morti.
L’infezione COVID ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario e il nostro sistema economico, poiché le chiusure e le limitazioni che si sono rese necessarie hanno portato alla chiusura di oltre 350 mila piccole imprese commerciali ed artigiane e rischiano di essere perduti milioni di posti di lavoro. Perdita arginata oggi solo dall’uso massivo della cassa integrazione.
 
La peggiore medicina, per un grande Paese come l’Italia, è l’instabilità politica e istituzionale. Il contrasto alla pandemia, dal punto di vista sanitario, con le cure e la prevenzione vaccinale, ed economico è un dovere civile che implica l’impegno di tutti, nel rispetto di chi è stato colpito dalla malattia e delle tante persone che vedono svanire le fatiche di una vita nelle attività di libera impresa.
 
Non possiamo attendere la fine della pandemia per ricostruire il Paese.
Si deve agire subito e in questo scenario ho deciso di accogliere l’appello del Presidente Mattarella, accolto con serietà dalle forze sociali del paese, e dare il mio contributo affinché si possa uscire da una crisi che gli Italiani non solo non comprendono, ma che sentono dalle paure oggi più che mai dalle paure e dai bisogno che hanno.
 
Il mio “Sì” alla fiducia vuole essere un contributo ad aprire una stagione politica nuova in un paese dove in soli 8 mesi, i bisogni e le questioni sociali sono radicalmente mutate.
 
Ho riscontrato nell’intervento del Presidente Conte la volontà di apertura di questo percorso e nel momento in cui sarebbe più facile e comodo fuggire dai propri Doveri, stare defilati e attendere gli eventi, ho deciso di fare un passo avanti.
 
Un passo avanti sofferto perché nella politica gridata di oggi certamente decidere significa anche recidere rapporti con le persone e con la comunità politica di Forza Italia a cui sono appartenuto e in cui mi sono trovato bene nonostante io abbia pubblicamente sempre espresso grandissimo disagio e preoccupazione per una deriva populista della coalizione, distante dai miei valori e dalla mia storia personale.
 
Silvia Moscati

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