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Il Sassuolo manda ko il Venezia con un poker. I neroverdi segnano tre rigori su tre 1-4

5 minuti di lettura

In occasione della ventottesima giornata di Campionato di Serie A, i ragazzi di mister Zanetti ospitano al Pier Luigi Penzo di Venezia il Sassuolo dell’ex Dionisi.

Gli arancioneroverdi, reduci dalla sconfitta in trasferta con il Verona della scorsa settimana per tre reti a una, non vincono in casa ormai da otto partite. I lagunari, alla ricerca di punti fondamentali in chiave salvezza, affrontano i neroverdi che arrivano a Sant’Elena in grande spolvero, dopo i due successi consecutivi su Inter e Fiorentina.

Mister Zanetti schiera il 4-3-1-2: in difesa, esordio dal primo minuto sull’out di destra per Mateju, con Svoboda al posto di Caldara. In mediana, Vacca sale in cabina di regia, con Fiordilino sulla fascia destra e Kiyine sul lato opposto. In attacco il tandem Okereke-Henry con Aramu a supporto.

Mister Dionisi opta per il 4-2-3-1: confermata per nove undicesimi la formazione titolare, con Chiriches e Maxime Lopez non disponibili, giocano Hayhan al centro della difesa ed Henrique in mediana.

In campo è subito il Sassuolo ad affondare il colpo alla prima azione dopo soli 2’: erroraccio di Svoboda che lascia campo aperto a Raspadori, tiro centrale, Romero poco reattivo e la palla si insacca alle sue spalle. Venezia 0, Sassuolo 1.

Al 10’ sono nuovamente i neroverdi a rendersi pericolosi: Berardi apre per Traore, calibra il destro e libera un rasoterra, Romero respinge.

Gli ospiti tengono saldo in mano il pallino del gioco, gli arancioneroverdi non riescono a reagire.

Azione pericolosa del Sassuolo su calcio piazzato di Berardi al 14’: Frattesi interviene di testa, deviazione di Aramu e palla a Romero. Il direttore di gara viene richiamato dal VAR per un sospetto tocco con il braccio nella deviazione di Aramu. Una volta consultato il monitor, l’arbitro indica il dischetto dagli undici mentri. Viene sanzionato il tocco con il braccio di Aramu e lo stesso attaccante arancioneroverde riceve il cartellino giallo.

Al 17’ è Berardi ad incaricarsi di battere il penalty: leggera rincorsa, tiro angolato alla destra di Romero che indovina l’angolo ma non riesce a deviare, rete. Venezia 0, Sassuolo 2.

I leoni provano a reagire ed al 25’ si fanno pericolosi: cross basso di Aramu dalla sinistra per Fiordilino che insacca, ma l’assistente del signor Pairetto alza la bandierina, offiside proprio del sedici arancioneroverde.

Passano appena due minuti e sul rovesciamento di fronte, è un clamoroso errore di Romero, che sbaglia l’uscita e si scontra di spalla con Berardi, a regalare il secondo calcio di rigore al Sassuolo. Al 29’ è Scamacca a presentarsi dagli undici metri. Tiro centrale, Romero è spiazzato, rete. Venezia 0, Sassuolo 3.

Reazione d’orgoglio dei padroni di casa al 34’: preciso scambio sulla destra fra Okereke e Mateju, cross al centro, grandissima incornata di Henry che buca la porta difesa da Consigli. Venezia 1, Sassuolo 3.

I padroni di casa prendono coraggio ed al 40’ si fanno nuovamente pericolosi: calcio d’angolo, preciso colpo di testa di Mateju, Consigli ci mette una pezza.

Fiammata finale del Sassuolo al 44’ con Traore che buca nuovamente Romero, ma la sua posizione era in offside e l’azione viene annullata.

Dopo due minuti di recupero al termine del tempo regolamentare, il direttore di gara manda le due squadre a riposo con il risultato parziale di tre a uno per il Sassuolo.

Inizio gara da incubo per la formazione di casa che va sotto dopo appena due minuti di gioco su clamoroso errore di Svoboda e di Romero. Gli emiliani allungano con due penalty realizzati da Berardi e Scamacca, Henry accorcia le distanze di testa e Consigli compie un miracolo su Mateju.

Una rete annullata per parte a Fiordilino e Traore.

Avvio di ripresa senza sostituizioni.

Sono i padroni di casa a farsi pericolosi al 55’: Okereke va in accelerazione, Henry appoggia a Fiordilino che libera il destro, Ferrari riesce a deviare a fil di palo. Dagli sviluppi del corner, Svoboda salta più in altro del portere neroverde, ma il colpo di testa non è preciso e la passa sfila sopra il montante.

I neroverdi si fanno pericolosi al 61’: destro di Traore dai venticinque metri, Romero si distende e riesce a deviare con la punta dei guanti la sfera oltre il palo.

La prima sostituzione per il Venezia arriva al 64’: esce Kiyne, al suo posto entra Ampadu.

Al 70’ arriva il terzo calcio di rigore per il Sassuolo: ancora un errore di Svoboda che scivola in area ed aggancia Raspadori.

Dal dischetto si presenta nuovamente Berardi, calcio di rigore preciso, Romero intuisce ancora sfiorandola, ma non basta, la palla si insacca in rete, doppietta per il venticinque neroverde. Venezia 1, Sassuolo 4.

Al 72’ mister Dionisi richiama Scamacca, al suo posto inserisce Defrel.

Al 75’ mister Zanetti chiama una doppia sostituzione: escono Vacca ed Henry, al loro posto entrano rispettivamente Tessmann e Nsame.

Passano tre minuti ed al 78’ sono i leoni a farsi pericolosi: perfetto passaggio filtrante di Ampadu per Nsame che insacca di potenza. Il guardalinee alza la bandierina: offside.

All’ 82’ mister Dionisi chiama un doppio cambio: escono Muldor e Frattesi, entrano Netto e Harroui.

Passa un minuto e Nsame viene atterrato in area, Pairetto fa proseguire. Il direttore di gara viene richiamato dal VAR e nel frattempo espelle mister Zanetti per proteste. Una volta rivista l’azione, l’arbitro assegna il calcio di rigore agli arancioneroverdi.

All’86’ è Aramu ad incaricarsi di battere il penalty, tiro preciso sulla destra, Consigli intuisce e para.

Ultimi due cambi per il Venezia all’86’: escono Aramu ed Okereke, entrano rispettivamente Sigurdsson e Nani.

Ultimi due cambi anche per mister Dionisi al 90’: passarella per Berardi e Traorè che escono tra gli applausi dei propri tifosi, al loro posto entrano Magnanelli e Ceide.

Il direttore di gara concede cinque minuti di recupero ed al 95’ termina l’incontro che si conclude con il risultato di Venezia 1, Sassuolo 4.

Al termine della partita, il tecnico del Venezia, mister Paolo Zanetti ha lasciato la seguente dichiarazione:

Una partita decisamente frustrante, quella di oggi, al di là del risultato. La gara va analizzata con lucidità, e c’è da dire che abbiamo avuto uno spirito diverso dalla partita con il Verona. Abbiamo creato occasioni, abbiamo forse fatto fatica nei singoli episodi, ma abbiamo anche fatto il possibile. Quando si incontra una squadra di talento, ci si trova spesso a parlare di una partita che fa male. Non possiamo più cercare alibi o nasconderci dietro l’inesperienza, siamo in un punto della stagione che non ce lo permette. In questo preciso momento, stiamo dimostrando di meritare la posizione che abbiamo. Spero che prestazioni come queste diano a tutti quantomeno uno scatto di orgoglio: non c’è spazio per la paura.

In questo momento siamo fragili, è necessario prendere coscienza di questo. Abbiamo un problema psicologico, di mentalità, che non si può sottovalutare. Subiamo spesso nei primissimi minuti di gioco, sono errori che vanificano settimane di lavoro perché per noi è indubbiamente difficile recuperare uno svantaggio di due gol su una squadra come il Sassuolo. Si tratta di un problema che mette a nudo le nostre difficoltà: per quanto siamo ancora in lotta per la salvezza, bisogna trovare una soluzione rapidamente perché il tempo comincia a stringere.

Quello che succede nello spogliatoio deve rimanere nello spogliatoio, posso dire solo che cerco sempre di spronarli ad avere meno paura. La squadra si è impegnata davvero, cosa che è stata evidente. Quando così non è stato, come contro il Verona, non ho avuto paura ad ammetterlo. Il mio unico desiderio è che questa squadra resti in Serie A, ho fatto dei sacrifici, anche personali, enormi per questo scopo. Se questo volesse dire che io devo andare via, lo farò. L’unica cosa che conta è la maglia, sono disposto a tutto per questo.“

Ennesimo approccio sbagliato alla gara per i ragazzi di mister Zanetti che vanno sotto dopo appena due minuti dal fischio d’inizio. Una gara caratterizzata dalla concessione di quattro penalty, tre per gli ospiti, tutti realizzati ed uno per gli arancioneroverdi, fallito da Aramu.

Il Sassuolo dell’ex Dionisi espugna il Penzo allungando a tre, le vittorie consecutive.

Nel prossimo turno di campionato, i ragazzi di mister Zanetti saranno ospiti, lunedì 14 marzo, della Lazio, il Sassuolo sarà impegnato in trasferta in casa della Salernitana.

IL TABELLINO

Formazioni: 

VENEZIA FC: 88 Romero, 5 Vacca (8 Tessmann 75’), 10 Aramu (20 Nani 86’), 14 Henry (9 Nsame 75’), 16 Fiordilino, 23 Kiyine (44 Ampadu 64’), 30 Svoboda, 32 Ceccaroni, 37 Mateju, 55 Haps, 77 Okereke (11 Sigurdsson 86’). Allenatore: P. Zanetti.

US SASSUOLO: 47 Consigli, 5 Ajhan, 16 Frattesi (44 Ruan), 17 Muldur (20 Harroui 82’), 18 Raspadori, 23 Traore, 25 Berardi (15 Konradsen Ceide 90’), 31 Ferrari, 77 Kyriakopoulos, 91 Scamacca (92 Defrel 72’), 97 Henrique. Allenatore: A. Dionisi

Marcatori: 2’ Raspadori (SAS), 17’ Berardi (R)(SAS), 29’ Scamacca (R)(SAS), 34’ Henry (VEN), 71’ Berardi (R)(SAS).

Rigore sbagliato: 86’ Aramu (VEN)

Direttore di gara: L. Pairetto. Assistenti: F. Meli, V. Colarossi. Quarto Uomo: A. Colombo. V.A.R.: D. Doveri. A.V.A.R.: S. Affatato

Totale spettatori: 5.732 di cui 238 ospiti

Incasso totale: 114.072,57€

CREDITI FOTOGRAFICI: VENEZIA FC

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