Site icon Il Nuovo Terraglio

Il Presidente della Repubblica nomina 25 nuovi Cavalieri del lavoro. Tra loro il veneto Andrea Rigoni

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato, in data 30 maggio, i decreti con i quali, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, On. Dott. Giancarlo Giorgetti, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Sen. Ing. Stefano Patuanelli, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro.

Istituita nel 1901, l’onorificenza di Cavaliere del lavoro viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica a imprenditori italiani che si sono distinti nei settori di agricoltura, industria, commercio, artigianato e attività creditizia e assicurativa. I requisiti necessari per essere insigniti dell’onorificenza sono l’operatività nel proprio settore in via continuativa per almeno vent’anni con autonoma responsabilità, e l’aver contribuito in modo rilevante alla crescita economica e sociale e all’innovazione.

Tra i premiati di quest’anno Andrea Rigoni, presidente del gruppo Rigoni di Asiago, che non ha bisogno di grandi presentazioni. Basti pensare alle famose confetture biologiche.

“Andrea Rigoni è il tipico esempio di imprenditore veneto coraggioso e illuminato. Con i fratelli e il cugino fondò nel 1979 una piccola impresa di produzione di miele, che oggi è un colosso della qualità delle confetture. La sua nomina al Cavaliere del Lavoro è il coronamento di una vita spesa per il bene della sua famiglia, della sua comunità e dei consumatori”, ha detto il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.

“Rigoni oggi non è solo sinonimo di qualità di produzioni provenienti da agricoltura biologica ma anche un vero e proprio brand che ha reso più famoso e visibile l’Altopiano di Asiago e costituisce un vanto per l’intero settore agroalimentare veneto. Rigoni può andare orgoglioso di tutto questo e del meritato riconoscimento ricevuto”, ha concluso.

Insieme ad Andrea Rigoni, il Presidente Mattarella ha insignito:

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version